In arrivo le celle solari liquide

Pannelli fotovoltaiciCuriosa notizia quella che arriva dall'Università della California dove recentemente sono state messe a punto delle particolari celle solari liquide utilizzabili come se fossero inchiostro. Si tratta di una tecnologia costituita da nanocristalli molto piccoli (della misura di 4 nanometri) rivestiti da cadmio e selenio, che si trovano all'interno di una soluzione liquida: queste caratteristiche permetterebbero alle celle solari di essere stampate (un po' come avviene per i quotidiani) su una superficie.

La particolarità della scoperta sta nel fatto che i ricercatori, dopo innumerevoli tentativi, sono stati finalmente in grado di mettere a punto un liquido stabile capace di condurre efficientemente l'elettricità. In passato infatti, per mantenere stabili i nanocristalli ed evitare che si attaccassero l'uno all'altro, venivano usate molecole organiche leganti che avevano però il difetto di isolare i cristalli e penalizzare quindi la conduzione elettrica.

Da un punto di vista tecnico si tratta sicuramente di un passo importante: grazie a questo processo è infatti possibile, a temperature piuttosto basse, stampare le celle solari per esempio sulla plastica, sistema questo che favorirebbe la realizzazione di pannelli flessibili facilmente adattabili a qualsiasi superficie. Altro vantaggio, comunque da confermare, sarebbe la maggiore economicità di queste tecnologie rispetto a quelle tradizionali al silicio monocristallino.

Ovviamente stiamo parlando di sistemi di conversione di energia ancora agli albori dove, naturalmente, non mancano le pecche: sembrerebbe infatti che, in termini di produzione di elettricità, ci sia ancora molto da lavorare per arrivare a quel 17-18% di conversione delle migliori celle cristalline. Inoltre da un punto di vista ambientale non è certo da trascurare la presenza del cadmio (materiale abbastanza tossico) nel rivestimento dei nanocristalli.

Insomma strada da fare per migliorare questi sistemi ne rimane ancora parecchia, tuttavia, per quanto siano gli stessi ricercatori dell'Università della California a mettere le mani avanti sottolineando come queste celle solari liquide siano ancora ben lontane da un discorso di commercializzazione, è giusto seguire con attenzione l'evolversi di questo filone di ricerca i cui scenari nel medio-lungo periodo potrebbero chissà rivelarsi davvero interessanti.

Via | Dornsife.eu.edu
Foto | Flickr

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