Il Great Pacific Garbage Patch è aumentato di 100 volte dalla sua scoperta

I rifiuti del Great Pacific Garbage Pack

Un nuovo studio dello Scripps Institution of Oceanography intitolato «Sharp increase of small plastic debris in the "Garbage Patch" could have ecosystem-wide consequences», segnala un forte aumento dei piccoli detriti di plastica nel "Garbage Patch" del nord Pacifico che potrebbe avere conseguenze dannosissime per l'ecosistema.

Secondo quanto pubblicato la plastica nel Great Pacific Garbage Patch è aumentata di 100 volte dal 1972, anno della sua scoperta. E non solo, la crescente massa di rifiuti plastici ha favorito lo sviluppo innaturale di una specie di insetto marino, l'Halobates sericeus.
Questi "sea skaters", parenti dei gerridi (gli insetti pattinatori dei nostri stagni) in condizioni normali depongono le uova su relitti e oggetti galleggianti, ma hanno imparato a sfruttare l'enorme afflusso di rifiuti plastici come nuova superficie per deporre aumentando esponenzialmente la propria densità nell'area del nord pacifico. Gli effetti sull'ecosistema dell'area non sono ancora calcolabili.

La principale autrice dello studio, Miriam Goldstein, dello Scripps Institution ha affermato:

Questo rapporto mostra un drammatico aumento della plastica in un periodo di tempo relativamente breve e l'effetto che sta avendo su un invertebrato comune del North Pacific Gyre. In questo insetto marino stiamo vedendo dei cambiamenti che possono essere attribuiti direttamente alla plastica.
La plastica si è diffusa solo tra gli ultimi anni '40 e i primi anni '50, ma ora tutti la usano e nell'arco di un range di 40 anni abbiamo visto un drammatico aumento della plastica nell'oceano. Storicamente non siamo stati molto bravi ad impedire che la plastica arrivasse nell'oceano quindi speriamo che in futuro sia possibile far meglio.

Staremo a vedere.

Via | Inhabitat
Foto | DiscoveryNews

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