Bandiere blu 2012, Rimini bocciata: così è se vi pare

spiaggia rimini

Ieri la FEE, Foundation for Environmental Education, ha assegnato le bandiere blu come di consueto alle spiagge che attuano una gestione sostenibile della località balneare: dalla depurazione delle acque alla raccolta differenziata, dalla pulizia del litorale alla riduzione dei rifiuti.

Quest'anno il riconoscimento è andato a 246 spiagge. E come sempre spiccano più le grandi assenze (vedi numero esiguo di bandiere in Sardegna e Sicilia) che le presenze. Prima tra tutte quella di Rimini: assente per scelta, anche se c'è chi ha interpretato la sua assenza come una bocciatura.

Il Comune, proprio come ha fatto in passato anche Riccione, in realtà non ha richiesto la bandiera blu. Illustra le motivazioni di questa decisione Sara Visintin, assessore alle Politiche ambientali:

Una scelta che nasce dalla constatazione che molte delle informazioni richieste dalla FEE (oltre ai criteri di qualità delle acque di balneazione vengono attribuiti punteggi per servizi come la pulizia delle spiagge, gli approdi turistici e altri parametri legati al turismo ecosostenibile) sono già obbligatorie per legge e svolte da enti terzi come ARPA, le cui analisi scientifiche della scorsa settimana hanno confermato il livello "eccellente" della qualità delle nostre acque di balneazione.

Il Comune diffonderà i dati dell'ARPA tramite una sua campagna di comunicazione, con l'affissione di poster in 25 aree del litorale di Rimini. Come ha sottolineato la Visintin, si tratta di un'operazione di trasparenza

che riteniamo, senza nulla togliere alla forza comunicativa delle "Bandiere Blu", che, per inciso, hanno anche un costo, molto più pertinente e scientificamente fondata. È un riconoscimento in più e inoltre i dati vengono raccolti tramite autocertificazione.

Chi ha orecchie per intendere intenda...

Via | Rimini Today
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: