Acquistare con i GAS: occhio ai produttori furbacchioni

La rivista Altroconsumo ha pubblicato una inchiesta sugli acquisti fatti attraverso i GAS, Gruppi di acquisto solidale e non sempre i prodotti alimentari acquistati risultano alle analisi, mantenere le promesse di salubrità e igiene.

In pratica gruppi di consumatori critici scelgono di acquistare prodotti a Km0 e possibilmente da colture biologiche o comunque a basso impatto ambientale. Ebbene, non sempre i fornitori dei GAS forniscono prodotti veramente biologici e incontaminati. Ad esempio in 3 campioni su 9 di uva sono stati rilevate tracce di pesticidi non ammessi in coltura biologica; oppure alcuni latticini sono stati aquistati come bio ma senza avere l'etichettatura conforme; nel caso della carne i tagli non erano proprio perfetti.

In conclusione i GAS sono una gran bella cosa ma devono prestare grande attenzione alla qualità dei fornitori e assicurarsi che i prodotti che vanno ad acquistare siano effettivamente a Km0 e biologici.

Dopo il salto i consigli.


  1. valutare bene la spesa per evitare sprechi;
  2. rispetto al supermercato, la spesa di un Gas permette di ridurre il numero di imballaggi e quindi di materiale da smaltire. Certi alimenti però, come patate o carote, potrebbero essere sporchi di terra, e quindi andrebbero venduti separati in sacchetti di carta;
  3. i sacchetti di carta consentono una migliore traspirazione di frutta e verdura;
  4. indicare in modo chiaro nel listino le caratteristiche dei prodotti;
  5. specificare bene la provenienza di frutta e verdura per accertare che sia a km zero e bio;
  6. chi compra volumi significativi di carne dovrebbe sapere se arriva sottovuoto o semplicemente incartata, quanti pezzi sono e in che porzioni...
  7. preferire il confezionamento sottovuoto.

Via | Il Fatto Alimentare

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