Bolivia: e' iniziata la guerra della quinoa

In Bolivia è scoppiata la guerra della quinoa

E' iniziata da qualche giorno in Bolivia la guerra della quinoa. Otto i feriti, secondo quanto riferito dalle autorità dopo gli scontri di qualche giorno fa tra i produttori di quinoa delle città di Quillacas e Coroma. Motivo per cui il governatore del dipartimento di Potosì ha chiesto la militarizzazione del territorio al governo centrale. Per il quotidiano La Razon, invece i feriti sono decine anche a causa del lancio di esplosivi. Alla base dei disordini il controllo delle terre destinate alla coltivazione della quinoa che offre, grazie all'elevata esportazione, un guadagno ai produttori pari a 1,60 dollari al chilo. Una cifra altissima in Bolivia.

Ma cos'è la quinoa e perché desta tanto interesse? Non so se vi sia mai capitato di assaggiarla: sono dei piccolissimi grani che si possono cucinare bolliti e preparata come fosse cous-cous o resa farina o in minestre e zuppe. E' interessante perché non ha glutine, ha proteine e poche calorie. Ebbene è divenuto da qualche anno un must dell'alimentazione sana essendo ricco di antiossidanti, ferro e magnesio e la sua esportazione da Centro America è cresciuta vertiginosamente. Si produce in altri paesi delle Ande ma è coltivata anche negli Stati Uniti, canada e Brasile. La Bolivia però è il primo esportatore mondiale e sta vivendo una rapida espansione delle terre coltivabili da destinare alla quinoa. La situazione sta portando a una inversione dei flussi migratori con ritorni verso l'altipiano dei contadini che avevano abbandonato le terre per raggiungere le città.

Nella regione vicina tra i dipartimenti di Potosì e Oruro la febbre della quinoa ha fatto riaccendere un conflitto centenario in merito a una zona ricca d'uranio ma riconvertita a coltivazione di quinoa. Al momento della raccolta i produttori sono giunti a una tregua seppur fragile anche se se tensioni continuano e potrebbero sfociare in ogni momento in uno scontro.

Questa guerra per il controllo dei terreni agricoli non è la sola conseguenza del passaggio di coltivazione alla quinoa. Alcuni specialisti stimano che il cambio porterà a una progressiva desertificazione dell'altopiano boliviano. Spiega ingegnere agronomo Vladimir Orsag dell'Università San Andrés:

I suoli dove viene piantata la quinoa sono composti per l'80% da sabbia e sottoposti a condizioni climatiche estreme che li rendono vulnerabili all'erosione. Con l'aumento dei prezzi sul mercato internazionale, ci sono produttori che abbandonano tecniche tradizionali e di ridurre i periodi di riposo della terra, concentrandosi su agricoltura intensiva.

L'unico consiglio che riusciamo a dare per non alimentare questo genere di conflitti è di acquistare prodotti provenienti dal commercio equosolidale.

Via | Neoplanete
Foto | Flickr

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