Erosione delle coste. Spariscono le spiagge!

Erosione costieraIl Gruppo Nazionale per la Ricerca sull'Ambiente Costiero presenterà domani al CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) il rapporto sulla situazione delle spiagge italiane. Il 42% dei litorali nazionali è in condizioni critiche.

La gran parte dei tratti che non risultano in erosione deve la propria stabilità a massicce opere di difesa, che modificano l'ambiente e il paesaggio costiero, rendono più difficile l'uso balneare della spiaggia e inducono spesso l'erosione nei tratti di costa adiacenti. Ne è un esempio la breve costa molisana: dei suoi 36 km, ben 25 sono difesi da scogliere; nonostante ciò su 22 km di spiagge 20 km sono in erosione (il 91%).

Le spiagge più riparate dall'erosione si ritrovano in Friuli, in Veneto e in Emilia-Romagna, regioni in cui sono stati realizzati importanti interventi di difesa dei litorali, facendo spesso ricorso al ripascimento artificiale con sabbie prelevate sui fondali marini.

Le cause dell'erosione sono varie: l'innalzamento del livello marino (bel 15 cm nell'ultimo secolo), la mancata erosione dell'entroterra, dove (spesso per fortuna) ricrescono i boschi capaci di stabilizzare i suoli e impedirne il dilavamento, gli sbarramenti (dighe) e l'asportazione di sabbie dal fondo dei fiumi.

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