Ambiente: 100 milioni di Euro di multa

ambiente e illegalitàStavros Dimas, commissario europeo per l'ambiente, lo scorso 18 ottobre diceva: "Nonostante i precedenti ammonimenti l’Italia non rispetta completamente la normativa ambientale comunitaria o non coopera adeguatamente per quanto concerne le nostre richieste di informazioni. Le autorità italiane devono adottare rapidamente le misure necessarie affinché i cittadini italiani e l’ambiente del loro Paese possano beneficiare della protezione sancita dal diritto comunitario”.

In questi mesi non sembra che la situazione sia cambiata, ma adesso rischiamo effettivamente 100 Milioni di multa per non aver prodotto in tempo qualche "scartoffia" come l'elenco delle autorità di bacino dei fiumi italiani (utile per sapere a chi inviare lamentele sul loro stato di salute, che manca anch'esso all'appello) o l'aver omesso di presentare il piano di abbattimento dell’inquinamento atmosferico, che scadeva il 31 dicembre 2003, nelle zone in cui la qualità dell’aria è insoddisfacente.

Insomma, non sono i 100 Milioni che daremo all'Europa a preoccuparmi (noi siamo l'Europa e quei soldi ci torneranno indietro sotto forma di servizi). Mi preoccupa il voltarsi dall'altra parte e il non trovare le risorse necessarie quando ci va di mezzo la salute dei cittadini, come nel caso dei programmi di limitazione dello zolfo nei combustibili o nella qualità dell'aria urbana.

Prendersi cura dell'ambiente non è una perdita di tempo. Non è uno spreco di soldi e non è rimandabile. Respirare l'aria di città come Milano ti accorcia la vita. Ecco perchè fare qualcosa è dannatamente una questione di vita o di morte (nostra, non del cardellino svedese).

» La lista completa del WWF

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