Pecoraro Scanio e il mare

mare, pesci, aree protette e il ministro dell'ambienteIl ministro dell'ambiente Pecoraro Scanio è intervenuto presso l'associazione Marevivo e ha annunciato una maggiore attenzione nei confronti del mare: l'istituzione di nuove aree marine protette, come la zona di Bergeggi in Liguria o nel Cilento, la difesa del mare dal catrame pelagico, l'allungamento del nome del suo ministero che diventerà: "ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare". Nel suo piano quinquennale presentato alla Commissione Ambiente del Senato c'era anche l'avvio di una campagna di monitoraggio sul funzionamento dei depuratori, che dovrebbe partire tra novembre e dicembre.

L'associazione Marevivo, insieme alla Retecologica srl, ha annunciato i primi risultati di una indagine sullo stato di salute delle aree protette marine, da cui emerge che più della metà di esse soffre per pressioni antropiche di vario tipo. I risultati definitivi saranno disponibili a ottobre.

Pecoraro Scanio ha dichiarato a Portorose, dove si trovava la settimana scorsa insieme ai suoi colleghi ministri dell'ambiente dei Paesi che si affacciano sull'Adriatico (Italia, Slovenia, Croazia, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro) che "la prospettiva di dichiarare l'Adriatico settentrionale area particolarmente sensibile, e conseguentemente stabilire nuove regole con cui soprattutto il traffico petrolifero si svolge, sia molto più che interessante''.

Lo stabilire delle regole comuni serve a non creare condizioni di favoritismo o di svantaggio e a diminuire il rischio derivante dal traffico petrolchimico, che nell'Alto Adriatico è particolarmente intenso. Già nel 2001 l'Italia aveva firmato un accordo volontario che aveva tra i vari scopi quello di anticipare la dismissione delle carrette del mare, peccato che mancassero i finanziamenti per attuarla.

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