Clima, evoluzione e migrazioni

uccelli migratori e cambiamenti climatici. Pigliamosche fotografato da Christiaan BothAvere una terra più calda non significa che gli ecosistemi si sposteranno in blocco di qualche chilometro verso i Poli.

Sono stati pubblicati ieri su Science i risultati di uno studio di William E. Bradshaw e Christina M. Holzapfel in cui si esaminano le risposte evoluzionistiche ai cambiamenti climatici. Probabilmente il Canada e la Russia diventeranno più ospitali, ma la loro colonizzazione sarà differenziata. La corsa dei pionieri è già iniziata, le preoccupazioni degli agricoltori statunitensi, che vedono la fascia del grano desertificarsi, anche.

Alcuni fenomeni biologici sono calibrati per scattare in base alla durata del giorno. Altri fanno affidamento su fattori climatici come piovosità o temperatura. Per molto tempo questi diversi sistemi sono stati sincronizzati: le piogge arrivavano quando le giornate avevano un tot di ore di luce e le relazioni tra organismi che sfruttavano sistemi diversi filavano lisce.

I cambiamenti climatici degli ultimi decenni riguardano solo la temperatura; la durata del giorno e della notte continuano a seguire i ritmi astronomici.

Tanto per fare un esempio pubblicato recentemente su Nature: i pigliamosche (una specie di uccelli migratori) si basano sulle ore di luce per decidere il momento in cui migrare. Gli insetti di cui dovrebbero nutrire i loro pulcini si basano sulla temperatura per decidere quando far schiudere le loro uova. Fino a poco tempo fa gli insetti erano bruchi polposi all'arrivo degli uccelli. Lo sfasamento dovuto ai cambiamenti climatici fa in modo che gli uccelli arrivino quando ormai i bruchi sono già stati mangiati da altri o sono diventai insetti adulti, inadatti ai pulcini.

Questo è quello che sta accadendo in natura oggi. Alcuni organismi sono in grado di adattarsi ai cambiamenti, ad esempio anticipando o ritardando i cicli vitali, migrando verso zone più favorevoli (uccelli) o evolvendosi geneticamente (quelli a ciclo vitale breve, come i microorganismi o gli insetti). Altri no.

Tutti gli ecosistemi attuali stanno assistendo ad un cambio di attori: chi si evolve, chi migra, chi cambia abitudini, ognuno alla sua velocità, ognuno nella sua direzione.

Immaginate di traslocare una città spostando adesso le scuole, fra dieci anni le fogne, tra 15 gli ospedali e tra 50 la polizia; nel frattempo si sono estinti i commercianti e i blogger hanno preso il posto dei giornalisti. Ecco: immaginate!

» Il declino dei pigliamosche (pdf in inglese)

» Clima, evoluzione e migrazioni sul National Geographic (in inglese)

» Evoluzione genetica forzata dal clima (in inglese)

  • shares
  • Mail