Bioedilizia anche per le chiese

Duomo di Bolzano. Bioarchitettura per le chiese e le parrocchie.Le chiese sono grandi edifici, generalmente difficili da riscaldare e da illuminare. La Chiesa sta prendendo in considerazione l'idea "sostenibile" di utilizzare la bioedilizia per tagliare un po' i costi e per dare una mano "santa" all'ambiente.

L'annuncio che alcune Parrocchie e Canoniche italiane saranno oggetto di ristrutturazioni è stato dato da Mons. Paolo Tarchi, direttore dell'Ufficio Nazionale CEI per i Problemi Sociali e il Lavoro, nell'ambito della giornata conclusiva del III Forum dell'Informazione Cattolica per la Salvaguardia del Creato organizzato da Greenaccord a Firenze e dal titolo ''Energia rinnovabile: una scelta etica''.

'Stiamo ragionando per proporre la questione al responsabile del settore edilizio e formare un gruppo di lavoro ad hoc per arrivare a indicazioni in senso pastorale ma anche tecnico. L'energia è una delle sfide alle quali siamo chiamati a rispondere. Bisogna riflettere su queste sfide, studiare il problema e indicare la strada sul come cambiare la cultura''. Al convegno si è parlato anche di Impronta Ecologica (c'era Mathis Wackernagel), di produzione microbica dell'Idrogeno, di bio-plastiche e bioetanolo, fino alla geotermia. Prendersi cura del creato è una delle difficili sfide etiche del nostro tempo.

Monsignor Tarchi ha portato ad esempio la diocesi di Bolzano-Bressanone e quella di Venezia, che ha istituito un ufficio per lo stile di vita. Nel futuro di molte parrocchie italiane ci saranno lampadine a risparmio e autosufficienza energetica, pannelli solari e risparmio di elettricità.

» Greenaccord (Ass. culturale per la salvaguardia del creato)

» Pastorale per gli stili di vita a Venezia

» Istituto teologico di Bressanone

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: