I panda non rischiano l'estinzione

Panda gigante, non rischia di scomparire dalle foreste cinesi Secondo i dati di uno studio britannico-cinese i Panda stanno meglio di quanto si pensasse. Le popolazioni naturali non sono enormi, ma sembra siano il doppio di quanto stimato.

"Questa ricerca indica che la specie può avere una chance di sopravvivenza a lungo termine significativamente migliore di quanto recentemente ipotizzato, e che questo bell'animale può avere un futuro più brillante", dicono i ricercatori dell'Universita britannica di Cardiff e dell'Accademia delle scienze cinese.
(Il wwf, nel frattempo, si concentra sugli orsi polari!)

Gli studi tengono conto non solo dei Panda seguiti via satellite (hanno un microchip impiantato sottopelle che emette un segnale GPS), ma anche delle feci e di altre tracce della loro presenza, trovate in varie montagne della Cina. Un panda può defecare anche 40 volte al giorno, quindi il materiale da analizzare non manca; inoltre questa tecnica è assai poco invasiva e permette di raccogliere informazioni sullo stato di salute, sull'utilizzo del territorio, sulla dieta, ecc.

"Il risultato è stato sorprendente ed eccitante - affermano i ricercatori -. A nostro avviso, gli stessi parametri possono essere applicati in tutto il territorio montagnoso". La ricerca ha infatti accertato che nel solo parco naturale di Wanglang, nella provincia di Sichuan, vivono 66 panda e non 27, come risultava dall'ultima ricognizione, fatta nel 2002.

Non solo il numero dei panda è rassicurante, ma anche le loro condizioni genetiche. Le analisi del DNA fatte sulle feci dimostrano che nonostante le piccole dimensioni della popolazione, si sono verificati pochi incroci tra consanguinei.

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