Proteine animali e vegetali

proteine animali sotto forma di carne alla grigliaLa Vrije Universiteit Amsterdam (Libera Università di Amsterdam, non università della (inesistente) città di Vrije, come dice il manifesto :-) ha pubblicato un libro in cui riassume uno studio sull'impatto ambientale del consumo di carne, comparandolo al consumo di proteine di origine vegetale. Il libro si intitola "Sustainable Protein Production and Consumption: Pigs or Peas?" che tradotto potrebbe suonare come "Produzione e consumo sostenibili di proteine: Porcelli o Piselli?"

Lo studio esplora le possibilità di miglioramento della produzione alimentare che, contemporaneamente, diminuiscano l'uso di energia, territorio e acqua. Il 40% del raccolto globale di vegetali è ogni anno destinato a mangime. Altro obbiettivo dello studio è il benessere animale associato alla produzione di massa.

Al progetto PROFETAS (Protein Foods, Environment, Technology And Society) hanno partecipato 19 ricercatori (economisti, sociologi, ambientalisti, chimici, nutrizionisti e politici) provenienti dalle università di Amsterdam, Wageningen e Twente.

Per produrre:


  • 1 caloria di soia, servono 2 calorie di combuistibili fossili

  • 1 caloria di latte, servono 36 calorie di combustibili fossili

  • 1 caloria di carne di manzo, 78 calorie di combustibili fossili

  • 1Kg di proteine animali ne occorrono dai 3 ai 10Kg di vegetali

  • 1Kg di manzo occorrono 15m3 d'acqua,

  • mentre per 1Kg di grano ne bastano da 0.4 a 3m3

Secondo i risultati preliminari, i benefici ambientali di una transizione alle proteine vegetali potrebbe ridurre di 3 o 4 volte il fabbisogno di terra ed energia e del 30 o 40% il fabbisogno di acqua e l'impatto eutrofizzante. Purtroppo ci sono delle barriere che impediscono di aumentare il consumo di proteine vegetali. Per dirla in parole povere "la carne piace tanto perchè una volta era roba da ricchi" e oggi i consumatori son contenti di potersela permettere tutti i giorni (pur lamentandosi dei prezzi degli alimentari). Anche nei Paesi a basso reddito si assiste ad un incremento costante del consumo di carne.

Non occorre diventare vegetariani, o essere catastrofisti come Jeremy Rifkin, che sostiene che "mangiare carne sia l'ultimo peccato dell'umanità", ma consumare più vegetali aiuterebbe molto, anche la salute.

» La presentazione del libro sul sito della Vrije Universiteit (in inglese)

» Il libro Pigs or Peas su Amazon

» L'impatto ambientale della produzione di proteine (in inglese scientifico)

» Intervista a J. Rifkin su Disinformazione.it

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