Le pecore drogate sono arte?

Pecora di Damien HirstUna delle definizioni di arte è "qualcosa che ti emoziona". Vedendo la sequenza delle pecore drogate di Damien Hirst, ho provato disgusto. Non se se basta come emozione, ma di sicuro è stata forte.

Una pecora si droga in una vasca di formalina azzurra. L’animale è seduto sulla tazza di un water, ha una zampa poggiata sul lavandino e una siringa infilata in un’altra zampa. In una seconda vasca un’altra pecora è accasciata su un lavandino. Nell’ultima scena del trittico una terza pecora vomita nel lavandino.

La pecora sul cesso con siringa, battezzata «The Tranquillity of Solitude», è ispirata ai dipinti che Francis Bacon dedicò all’amante George Dyer, trovato morto di overdose e affogato nel suo vomito. Nelle critiche dei giornali londinesi si tratta di «un altro effetto pubblicitario, assolutamente insignificante», «ancora un gradino più in basso nella discesa agli inferi dell’arte».

C'è gente che paga per portarsi a casa gli "animali sott'aceto" di questo artista britannico, che ha accumulato una fortuna in questo modo. Se vi interessa, c'è modo di vedere le pecore di persona fino al 4 agosto a Londra, alla Gagosian Gallery di King’s Cross.

Gallery e dettagli sul CorSera

Il sito di Damien Hirst

  • shares
  • Mail
11 commenti Aggiorna
Ordina: