Biocarburanti obbligatori dal 1o luglio

biocarburanti, produzione agricola italianaDal prossimo 1 luglio i distributori di carburanti dovranno obbligatoriamente (legge 81/2006) miscelare benzina e gasolio con almeno l’1% di biocarburanti derivati da coltivazioni agricole. Tale quota verrà poi gradualmente incrementata fino ad arrivare al 5% di biocarburanti nel 2010. (5.75% nel resto d'Europa)

L’appuntamento è guardato con interesse sia dalle organizzazioni del settore agricolo, che dalle associazioni ambientaliste. Meno interesse mostrano le compagnie petrolifere e chi si è fatto i calcoli della resa energetica della produzione dei biocarburanti e vorrebbe limitare seriamente l'inquinamento atmosferico. Tutti chiedono soldi, riduzione delle tasse e facilitazioni.

Paganetto (commissario straordinario dell'ENEA) alla tavola rotonda per l'agroindustria e i biocombustibili disse che "E' necessario investire di più nell'attività di ricerca su biocarburanti e biocombustibili sulla quale Enea è presente ed attiva perché ci sono importanti evoluzioni tecnologiche su cui occorre essere presenti e capaci di inserirsi fin da oggi''. Sulle prospettive di crescita di una filiera produttiva di biocarburanti pesano sia le caratteristiche strutturali del sistema agricolo italiano, sia gli elevati costi di produzione che rendono oggi più conveniente importare dall’estero le materie prime. (E qui cessano di esistere i vantaggi del non dover dipendere energeticamente dalle importazioni).

"Gli agricoltori vogliono avere un ruolo attivo nello sviluppo del settore agroenergetico, non rappresentare solamente un surrogato di un pozzo petrolifero'', ha detto Federico Vecchioni, presidente della Confagricoltura.

"Non vogliamo essere dei semplici fornitori di materie prime - ha ribattuto Sergio Marini, vicepresidente della Coldiretti - vogliamo essere coinvolti per la realizzazione di tutta la filiera in una forma di autogestione. Per il primo luglio non saremo pronti anche perché le coltivazioni agricole non possono seguire l'iter legislativo ma stiamo facendo il possibile per individuare i terreni piu' idonei alla produzione di girasole e colza in Italia."

Sul bioetanolo non si paga l'accisa carburanti (Decreto Ministero delle Finanze n. 96, 20/02/2004), ma la mancata emanazione del decreto interministeriale attuativo per la produzione e commercializzazione di bioetanolo in esenzione di accisa ha fatto sì che nello scorso anno solo 8.000 t circa di questo prodotto siano state effettivamente immesse sul mercato, rispetto alle 80.000 possibili. I soldi sono stati destinati ad un fondo per la promozione e lo sviluppo delle filiere bioenergetiche.

» I problemi della filiera dei biocarburanti sul sito dell'ENEL

» La cronaca di Mondo Agricolo sulla tavola rotonda sui biocarburanti

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