Le turbine eoliche falciano gli uccelli

Aquila di mare codabianca, hanno problemi con le pale delle turbine eoliche.Leggo sul Blog di ModusVivendi che alcune turbine eoliche al largo della Norvegia stanno falciando la popolazione locale di aquile.

Le isole Smøla erano state elette a riserva naturale per la relativa abbondanza di Aquile di mare codabianca (Haliaeetus albicilla) nel 1989, da BirdLife International. Le aquile, anche grazie ad azioni di protezione e reintroduzione, erano in ripresa e l'IUCN le aveva tolte dalla lista rossa. Adesso sono di nuovo in calo.

La RSPB (Royal Society for the Portection of Birds) è consapevole che il cambiamento climatico farà più danni agli uccelli delle turbine eoliche, quindi resta favorevole alla loro installazione. La RSPB chiede che i siti vengano scelti con oculatezza e che il processo decisionale sulla loro dislocazione tenga conto dei danni alla fauna. (Il governo norvegese aveva ignorato gli avvertimenti sulle possibili conseguenze di turbine eoliche in una riserva per uccelli).

Il Centre for Evidence-Based Conservation dell'Università di Birmingham ha provato che nei siti dove entrano in funzione delle turbine eoliche, il numero degli uccelli cala, specialmente quello degli anatidi. Il centro ha comparato i risultati di molte pubblicazioni scientifiche, arrivando alla conclusione che i danni all'avifauna spesso si evidenziano nel lungo periodo (diffidate di valutazioni di impatto ambientale fatte in due mesi).

L'Enel (che sta investendo molto nell'eolico) sostiene che il rischio sia piuttosto modesto, inferiore, ad esempio, a quello dovuto all’impatto del traffico automobilistico.

[via ModusVivendi]

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