Smaltimento naturale delle carcasse

due grifoni adulti. Foto: Fulvio GeneroHo passato il fine settimana in Friuli, dove ho avuto modo di parlare con i gestori di un carnaio. Non sto parlando delle spiaggie, un carnaio è un luogo dove vengono portate le carcasse di alcuni animali affinchè i grifoni e altri avvoltoi se ne cibino.

I grifoni (Gyps fulvus) sono enormi spazzini alati. Hanno una apertura alata di 2 metri e mezzo e vederne uno da vicino fa impressione. Il becco è fatto apposta per lacerare la carne e staccarla dalle ossa. Si nutrono di carogne, non attaccano prede vive, ma la gente ne ha paura ugualmente.

Nella riserva del lago di Cornino vengono portati gli animali investiti lungo tutte le strade del Friuli e quelli che non vengono ritenuti adatti alla macellazione (sempre che non siano stati trattati con dosi industriali di antibiotici, che danneggerebbero i grifoni).

Quelli sequestrati dalle guardie venatorie ai cacciatori di frodo non possono essere utilizzate, sia perché sono il "corpo del reato", sia perché il piombo dei proiettili è tossico.

Le regioni in cui non ci sono carnai devono bruciare le carcasse (igiene pubblica) e il processo costa abbastanza. Quindi, se volete alleggerire la spesa pubblica e diminuire il carico di fumi emessi dagli inceneritori, se avete un allevamento e volete risparmiare sullo smaltimento e se vi stanno simpatici gli avvoltoi, convincete il settore parchi della vostra regione a seguire l'esempio del Friuli e a lasciar fare alla Natura.

Mi resta la curiosità di sapere se nelle regioni in cui ci sono ancora delle popolazioni naturali di grifoni (ad esempio in Trentino, Sardegna, Sicilia e in Abruzzo) queste bestie hanno già iniziato ad approfittare degli uccelli falciati dalle turbine eoliche.

WebCam direttamente sul carnaio

Il grifone nella wikipedia

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