Faraone contro le cavallette

Calliptamus italicus - cavallette in PiemonteLeggevo ieri sulla Stampa che il caldo di questi ultimi tempi sta facendo proliferare le cavallette (Calliptamus italicus detto grillastro italico o cavalletta dalle ali rosa). Non siamo ai livelli delle piaghe bibliche, non vedo stormi devastanti oscurare il cielo, ma ce ne sono abbastanza da impensierire gli agricoltori, già demoralizzati per la mancanza d'acqua che mette a rischio i raccolti.

Per una volta, invece di spargere insetticidi a tappeto annaffiando boschi, laghi, turisti e campeggi, si è pensato di ricorrerre ai nemici naturali delle cavallette, le faraone (che son dei gallinacei di cui si sente parlare in qualche ristorante e che potete trovare anche nel banco carne del vostro supermercato, se vi incuriosiscono).

Il piano è quello di liberare camionate di faraone nelle zone infestate dalle cavallette.
I tecnici del settore fitosanitario della regione Piemonte hanno consegnato agli agricoltori interessati alcune centinaia di esemplari di galline faraone. Ogni agricoltore ne poteva chiedere fino a 100.

Le faraone verranno liberate al mattino, lasciate libere di razzolare nelle campagne e quindi radunate alla sera, quando riceveranno mais e becchime. Una volta al mese l'attività delle galline verrà controllata da tecnici della regione.

Da una parte son contenta per lo scampato pericolo chimico, dall'altra (come per ogni immissione di fauna) mi chiedo quali effetti collaterali ci saranno e che fine faranno tutte quelle bestie. Immagino che finiranno in pentola. A, dimenticavo... con l'insetticida ci hanno provato, ma han visto che riuscivano a far fuori solo i giovani: ecco perchè son passati alla lotta biologica.

Per info ecco le linee dedicate della Regione Piemonte: 339 6669779, 011 4325158, 011 4323712, 011 4322624

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