Condizionatori, che fare?

Lancio un tema che mi viene in mente in questi giorni di di gran caldo e gran uso di condizionatori...
Dato che per il riscaldamento ci sono delle norme che prevedono delle temperature limite e dei periodi di funzionamento, mi chiedevo se non
sarebbe il caso di chidere che diventi cosi' anche per il condizionamento estivo...


Ci sono luoghi dove viene tenuta una temperatura bassissima d'estate con escursioni termiche tra dentro e fuori assurde e pericolose per
la salute... Non so se esista una norma che impone la temperatura da usare per un impianto di condizionamento ma se non c'e' bisognerebbe
chiedere che venga introdotta, perche' i MWH sprecati per tenere supermercati e centri commerciali a 22 gradi con fuori 40 gradi all'ombra non si contano...


Ho sentito parlare di una formula di confort che prevede di avere T in = (T ext / 2 ) + 10 gradi, oppure di evitare escursioni termiche
maggiori di 6 gradi tra dentro e fuori... Vi risulta qualcosa del genere? E soprattutto cosa si puo' fare per far si che questa norma venga rispettata (se non esiste bisogna inventarla)


Secondo spunto di riflessione. Il condizionamento ad Assorbimento (ammoniaca o bromuro di litio) ci sono sistemi (quelli usati nella trigenerazione) che sfruttano una sorgete calda per produrre potenza frigorifera. Iniziano a vedersi delle soluzioni in cui la sorgente calda e' il solare termico. In questo modo con degli impianti solari ben dimensionati si potrebbero scaldare gli edifici d'inverno e
raffrescarli d'estate senza il problema della sovrapproduzione estiva di calore tipica degli impianti solari classici...
Si potrebbe chiedere di incentivare l'uso di queste tecnologie nelle nuove costruzioni.


Un post di Alessandro Porta.


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