Delfini spiaggiati in Adriatico

delfino spiaggiatoLeggo sul Corriere che sono dieci i delfini morti tra il Basso Veneto e le spiagge delle Marche in soli dieci giorni. Gli esperti temono si tratti di un virus, ma le altre possibili cause di spiaggiamento sono il TBT (un prodotto chimico molto tossico usato per impedire agli organismi marini di attaccarsi alle chiglie delle imbarcazioni) o i sonar dei sottomarini.

Sono stati trovati tutti in avanzato stato di decomposizione, per cui non è stato possibile accertare le cause della morta o stabilire se vi sia una relazione tra i ritrovamenti.

Leandro Stanzani, segretario generale della Fondazione Cetacea, l'organizzazione di Riccione dedita alla tutela dei cetacei dice: "Il fatto strano è che, essendo esemplari giovani, le cause naturali sono meno evidenti. Quando i delfini invecchiano fanno più fatica a nutrirsi, sono più soggetti alle malattie, sono maggiormente infestati dai parassiti e, alimentandosi, accumulano più metalli pesanti." Insomma, per cause naturali e ambientali dovrebbero morire i vecchi, non i giovani.

L'ultima grande moria era avvenuta nel 1991, quando sulle spiagge di tutto il Mediterraneo arrivarono i corpi senza vita di oltre cinquecento esemplari di delfino comune. Quella volta si trattò di un virus del ceppo del morbillo.

Per indagare il fatto è scattata l'operazione delfino: quattro uomini del Corpo forestale e un biologo pattuglieranno in elicottero le coste dell'Adriatico (da Ravenna a Pescara) in cerca di un cetaceo morto di recente da portarte alle università di Padova e Bologna per un'autopsia illuminante.
Per ora hanno trovato solo una grande quantità di materiale plastico, di mucillagine e altri rifiuti che potrebbero costituire un grave pericolo per i cetacei (e non solo).

E' la prima volta che il Corpo Forestale si spinge in mare. All'Ispettorato generale del Corpo Forestale di Roma spiegano: "La nostra attività principale si svolge sulla terraferma ed è mirata alla tutela e alla liberazione delle tartarughe; nel caso dei cetacei, invece, interveniamo in genere per recuperare i resti di quelli spiaggiati o per portare gli esemplari feriti nei delfinari".

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: