Centro epidemie animali

epidemie animali, allo studio i migratoriLeggo su Farmacia.it che entro la fine di luglio la FAO avrà una unità di crisi per epidemie animali.

La struttura, frutto della collaborazione della Fao con il ministero per l'agricoltura statunitense, fornirà analisi ed informazioni sulle malattie animali per prevenire e bloccare epidemie pericolose. La paura è che nei Paesi dove la vigilanza veterinaria è carente si possano sviluppare dei focolai di infezione in grado di contagiare il resto del Mondo.

I primi studi si concentreranno sull'influenza aviaria H5N1, attualmente presente in 32 Paesi. Si esamineranno i rischi connessi alle malattie (salute umana ed aspetti economici) e si fornirà consulenza specifica. Grande attenzione sarà data agli uccelli migratori, poi chissà se dovranno occuparsi anche delle morie dei delfini...

Gli Stati Uniti sovvenzioneranno il progetto con 1,8 milioni di dollari, e invieranno a Roma quattro veterinari ad affiancare gli esperti FAO nella fase di avviamento delle attività. Altri fondi arriveranno dalla Francia, dalla Germania, dall'Italia, dall'Olanda e dalla Gran Bretagna.

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