Coldiretti vuole aprire le dighe alpine

Lago Maggiore in seccaLa siccità che attanaglia l'Italia sta scaldando gli animi e la Coldiretti oggi minaccia di aprire le dighe alpine, per lanciare un segnale forte (e un po' disperato), sull'urgenza del problema acqua.

Oggi gli imprenditori della Coldiretti torneranno sulla diga dei Laghi di Cancano, a 1700 metri in provincia di Sondrio, per “liberare” l’acqua trattenuta nei bacini alpini con gravi danni per le città e le campagne. Su ecoblog avevamo già parlato delle tensioni tra i gestori dei bacini idroelettrici e gli agricoltori.

Alla Coldiretti sono talmente preoccupati che nel comunicato stampa ufficiale dicono che "il Lago Maggiore a Sesto Calende registra un livello di -23,2 centimetri al di sotto del livello del mare". Immagino intendessero sotto lo zero idrometrico, che per il Lago Maggiore è di 190 m s.l.m, altrimenti l'acqua del Ticino e del Po avrebbe dovuto cominciare a scorrere al contrario: dal mare verso il Lago Maggiore!

Il problema è comunque serio. Gli agricoltori stanno per chiedere lo stato di calamità naturale, il turismo senz'acqua (alberghi, traghetti, ...) ci perde, manca poco che la gente dovrà comprar l'acqua in bottiglia per forza... credo si stiano toccando interessi economici abbastanza grossi da far muovere le cose. Tutti chiedono a gran voce che si faccia qualcosa sopratutto per recuperare il 40% dell'acqua che si perde lungo la linea di distribuzione.
Gli acquedotti perdono e andrebbero sistemati, eccola la grande opera di cui abbiamo davvero bisogno!

La seconda grande opera da fare (non da far fare a qualcun altro) è un'azione capillare per incentivare il risparmio energetico e far scendere la domanda di elettricità.

» La battaglia per l'acqua della Coldiretti

» Il livello del Lago Maggiore ai limiti storici

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