Cuba senza petrolio per i trasporti e gli elettrodomestici

Trasporti a CubaDicevamo ieri di come Cuba abbia rivoluzionato lo stile di vita dei suoi cittadini per far fronte alla carenza di petrolio.

Senza petrolio sono cambiati anche i trasporti: a Cuba i veicoli non viaggiano quasi mai vuoti.

Ai semafori ci sono degli agenti che fermano le macchine che viaggiano vuote, chiedono al conducente la destinazione e vi fanno salire la gente che deve andare da quella parte.
Sembra perfetto, ma il mio amico dice che funziona per forza, non per buona volontà della gente. Spontaneamente gli autisti si fermano a caricare solo le belle ragazze.

Altro problema sono gli elettrodomestici: visto che non c'è abbastanza elettricità per farne andare di nuovi, il governo ha risolto il problema proibendo le importazioni di apparecchi elettrici. Si può solo cambiare un vecchio apparato con uno nuovo, più efficiente, che il governo ha acquistato all'ingrosso, generalmente dalla Cina.

E le energie alternative? Eolico e fotovoltaico costano troppo. I cubani non possono permettersi questi "lussi". In più se un apparecchio ha più del 5% di componenti made in USA, non può toccare il suolo cubano. Tutto dovrebbe essere importato da lontano, cosa che fa salire i prezzi.

Il risparmio energetico è stato una scelta obbligata, la condivisione pure. Se dovesse finire l'embargo e il petrolio dovesse tornare abbondante, forse tutto questo sparirebbe. Forse ognuno penserebbe per sè.

Anche noi abbiamo problemi di energia, anche noi snobbiamo le fonti rinnovabili.
Anche da noi il problema dei trasporti potrebbe essere risolto nello stesso modo, ma mi sembra che si vada nella direzione opposta: aggiungendo macchine, strade, parcheggi e ferrovie. Siamo troppo ricchi e schizzinosi per condividere e le nostre macchine nuove continuano a stare in coda con 4 posti vuoti.

» Un ppt su Cuba da Community solutions.

» Cubanite: il blog di un italiano che vive a Cuba

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