Mare: l'Unione Europea archivia un'infrazione dell'Italia

L'ambiente marino necessita di alcune attenzioni per rientrare nei parametri comunitari. Il ministro dell'ambiente mette a segno un buon risultato per l'Italia.

L'Italia deve fare ancora molto per rispettare i parametri ambientali europei, ma il cammino intrapreso per mettersi in regola sembra fruttuoso. Nelle scorse ore è giunta una buona notizia, illustrata con orgoglio dal ministro dell'ambiente Sergio Costa: "La Commissione Europea ha archiviato una procedura di infrazione sull'ambiente marino, la n. 2018/2356. Si tratta del quinto contenzioso risolto positivamente nel giro di un anno, e credo che questo rappresenti per l'Italia un grande risultato, frutto di un impegno costante".

Ciò, ovviamente, non basta: l'obiettivo è fare meglio in futuro. Il trend è positivo e la riduzione dei contenziosi con l'Unione Europea può rappresentare uno stimolo ulteriore a lavorare nella giusta direzione, con la grinta e l'entusiasmo che servono in casi del genere, per la complessità delle prove da affrontare.

"Adesso -prosegue Costa - dobbiamo guardare avanti, perché sappiamo che la sfida che ci aspetta è ancora impegnativa. Stiamo lavorando in costante contatto con la Commissione Europea per veder calare il numero delle procedure d'infrazione ambientali che affliggono il nostro Paese, come quelle relative alle acque reflue, che hanno un impatto molto forte sui cittadini, o sulla qualità dell'aria, cui abbiamo impresso una forte accelerazione nei giorni scorsi con l'impegno sottoscritto nel protocollo 'aria pulita' durante il Clean Air Dialogue di Torino".

Il ministro vuole garantire a tutti i cittadini italiani lo stesso diritto all'ambiente di cui godono i loro vicini europei e si sta muovendo su più binari: "Il 25 di questo mese incontrerò personalmente il Commissario Vella per fare insieme a lui il punto e cercare di risolvere le situazioni problematiche nel più breve tempo possibile".

Fonte | Ministero dell'Ambiente

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