Terra dei Fuochi: anche l'aeronautica per il contrasto ai roghi

Nella Terra dei Fuochi, dove sono stati interrati rifiuti tossici e speciali, il contrasto ai roghi, pericolosi per la salute dei cittadini, si avvale di nuovi strumenti.

La Terra dei Fuochi è un dramma ambientale italiano. I roghi dei rifiuti tossici presenti in quella vasta area della Campania rappresentano un rischio per la salute della popolazione locale. Ecco perché ogni iniziativa di contrasto al fenomeno va letta positivamente.

Un accordo di collaborazione, apprezzabile in tal senso, è stato siglato giovedì scorso a Palazzo Chigi tra tra Fabrizio Curcio, presidente dell'Unità di coordinamento del "Piano di azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti", e il generale Alberto Rosso, Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica.

Questa intesa rafforza l'attività di contrasto ai roghi dei rifiuti nella Terra dei Fuochi, avvalendosi di satelliti, aerei, droni e analisti dell'Aeronautica Militare, che si aggiungono agli assetti e alle capacità operative già fornite dall'Esercito Italiano.

Il ministro dell'ambiente Sergio Costa esprime così il suo apprezzamento: "L'accordo è un segnale importante dell'attenzione dello Stato verso la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini. L'azione sinergica ci permette di agire con maggiore efficacia e può assurgere a modello di presidio territoriale del Paese Italia. Il nostro obiettivo è arrivare a roghi zero".

L'accordo non comporta costi aggiuntivi, poiché le spese rientrano nei costi interni del ministero della Difesa. Per quanto riguarda le ore effettuate dal personale, rientrano in quelle già pianificate per le fasi di addestramento.

Fonte | Ministero dell'Ambiente

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