Moda sostenibile: Fjällräven lancia collezione in lana responsabile

Fjällräven sposa in modo ancora più stretto il tema della moda sostenibile e lancia collezione in lana Re-Wool, che nasce dal riciclo etico.

Come abbiamo visto, il tema della sostenibilità è sempre più presente nell'universo della moda ed anche Fjällräven vuole fare la sua parte. L'azienda svedese di abbigliamento outdoor, con la nuova collezione Re-Wool in lana riciclata prodotta in Italia, rafforza l'orientamento green, che passa dall'utilizzo di materiali recuperati ed ecologici.

Tutti sappiamo quando l'impatto dei prodotti per la realizzazione del vestiario e degli accessori sia rilevante sull'ambiente, per cui ogni soluzione che metta d'accordo qualità, sviluppo, tutela dei posti di lavoro e sostenibilità è la benvenuta.

Fjällräven non è nuova a questa filosofia, ecco perché cerca sempre altre strade per ridurre l'impatto ambientale dei suoi prodotti, come conferma la scelta di estendere l'utilizzo della lana riciclata alla nuova collezione autunno/inverno 2019.

Conosciuta come Re-Wool (nome dato alla linea di abbigliamento di fresco conio), questa lana proviene da fonti pre e post consumo di tutto il mondo. È composta da vecchi capi di abbigliamento o avanzi di produzione dell'industria laniera che altrimenti verrebbero buttati via. Una volta raccolta, la materia prima viene suddivisa per colore, poi sminuzzata, quindi filata nuovamente per creare nuovi capi.

L'obiettivo è quello di riciclare tutto e di non sprecare nemmeno un filo, per una fruttuosa economia circolare. Le parole di Christiane Dolva, Sustainability Manager di Fjällräven, spiegano bene la logica dell'azienda svedese: "Cerchiamo di usare materiali riciclati ovunque sia possibile. Lo facciamo perché usando materiali pre-esistenti risparmiamo in termini di energia e risorse, piuttosto che usare più energia per estrarre nuove materie prime. La lana è un materiale formidabile: è impensabile buttarla via. Crediamo che la nostra Re-Wool sia una buona alternativa alla lana vergine, perché sfrutta materiale che altrimenti sarebbe sprecato".

Credit Fjällräven

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