Inquinamento acustico, potere ai comuni

Inquinamento acusticoLa Corte di Cassazione ha creato un precendente importante in materia di inquinamento acustico. In pratica ha dato ragione ad un comune che si era costituito parte civile contro un locale notturno che disturbava la quiete pubblica. Il comune aveva dei limiti di tollerabilità inferiori a quelli fissati dalla legge nazionale e pertanto il proprietario del locale notturno aveva ritenuto di poter ignorare il regolamento comunale. Gli è andata male.

La Corte ha decretato che "nessun ente pubblico locale può disapplicare le disposizioni della legge statale ciò non impedisce tuttavia ai comuni di adottare una più specifica regolamentazione dell’emissione e dell’immissione dei rumori nel loro territorio."

Il rumore è una delle componenti che peggiorano la qualità della vita urbana e causano stress.

Insonnia, scarso rendimento al lavoro e nello studio, ipertensione e frequenti mal di testa sono tra i disagi avvertiti da chi vive in aree "sonoramente" inquinate.

La Comunità Europea ha un piano d'azione contro il rumore che prevede la mappatura delle sorgenti rumorose (strade, aereoporti, industrie e attività agricole,...). La seconda tappa dovrebbe essere la mitigazione, sia con schermature delle sorgenti che con nuove misure fiscali che dovrebbero favorire le installazioni silenziose e disincentivare quelle rumorose. Ci vorranno anni, ovviamente, ma qualcosa potrebbe migliorare in futuro.

via | Montagna tv

» L'Associazione italiana per la difesa dal rumore

» Corsi sull'isolamento acustico delle abitazioni

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