Nucleare: i comuni non vogliono più le scorie

centrale nucleare SoginLatina, Caorso (Pc), Saluggia (Vc), Rotondella (Mt), Bosco Marengo (Al), Sessa Aurunca (Ce), Roma e Trino (Vc) si sono unite in un coordinamento delle città che ospitano le ex centrali nucleari. Ieri mattina dopo l'incontro a Latina hanno fatto sapere che sarebbe stato rilasciato un documento riguardante le problematiche di sicurezza, servitu' territoriale e compensazioni economiche.

Il nodo della questione è l'incertezza che versa nel problema nucleare italiano, dopo il referendum dell'86 il capitolo del nucleare non è stato chiuso, ma soltanto abbandonato, i governi non si muovono e la Sogin fa finta di niente.
Per l'appunto nel pomeriggio, durante la visita dei delegati del coordinamento all'ex centrale nucleare di Latina c'erano una delegazione della Sogin che ha parlato della volonta' di trovare un percorso comune sulla base degli indirizzi governativi (???).

Lascio per la chiusura la questione più importante, quella delle scorie: ''Dopo il riprocessamento le scorie dovranno andare o a un sito nazionale o a un sito europeo, ma mai nei nostri territori che hanno già subito pesanti servitù ''. Abbiamo scorie vecchie di 20 anni (e dovremo tenercele ancora per migliaia di anni) che nessuno vuole a casa sua, e c'è gente che ipotizza il ritorno al nucleare in Italia.

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