Bioparco, il nome politicamente corretto dello zoo

scimmia in gabbia

La fiaba di zoo e bioparchi oasi felici, ammesso non ci fossimo arrivati da soli, l'ha ampiamente smontata l'ultimo rapporto di Born Free. Dalle gabbie più misere ai recinti più ampi e dotati dotati di aria condizionata zoo e bioparchi europei non rispettano il benessere animale, non investono a sufficienza in divulgazione e progetti di recupero e spesso esasperano gli animali con show ogni due o tre ore e lo stress causato da migliaia di auto con dentro famiglie che amano assaporare l'ebbrezza di un safari in centro... spesso con il finestrino aperto e lanciando di tutto agli animali. Per non parlare delle giostre vertiginose posizionate non di rado vicino alle gabbie che disturbano la quiete degli animali con urla e schiamazzi. Poi si chiedono anche perché in cattività non riescano a riprodursi o rifiutino i cuccioli alla nascita.

Ciononostante, per giustificare il costo del biglietto qualche storiella con l'happy end devono pur raccontarcela ogni tanto. Altrimenti come verremmo a sapere che nel Madagascar di Torino (?) due lemuri, prima separati per essere collocati in due strutture differenti, ora si sono ricongiunti e sono felici? La Carrà non avrebbe saputo fare meglio.

Piggy prima era rinchiuso nel parco Natura Viva di Verona, poi si è trasferito allo Zoom di Torino lasciandosi dietro il suo caro amico Elwin. Piggy non amava il suo nuovo habitat e nemmeno i suoi nuovi compagni... (che tipo esigente, eh? Sarà che in natura i compagni te li scegli e che il Madagascar non lo puoi ricreare a Torino per quanto ti sforzi).

Vi starete chiedendo tutti perché si chiama Piggy... non è difficile da immaginare, questo lemure è grasso, il che gli attira ancora più simpatie, già già. Ad ogni modo, non perdiamo il filo di questa fantastica storia: i due lemuri separati erano tristi e depressi (per la separazione, eh, mica per la mancanza di libertà). Tutto però si è risolto grazie al pronto intervento dei nostri eroi che li hanno fatti ricongiungere. Ora sono felici e depressi insieme, hanno finalmente potuto riabbracciarsi come in tutte le biofavole che si rispettino. Potete vederli sprizzare felicità e finalmente perfettamente integrati al costo di 48,50 euro (due bambini + due adulti).

Dice bene Federica Patti: Facciamo finta che i bioparchi non siano zoo. Bioparco è uno zoo politicamente corretto, uno zoo che cerca di rifarsi l'immagine. Anche attraverso queste storielle che fanno felici tutti meno che gli animali.
Foto | Born Free

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