Zolfo stratosferico contro il riscaldamento globale

Zolfo stratosferico per salvare il climaLa proposta del premio Nobel per la chimica Paul Crutzen per salvare il Pianeta è rischiosa, ma secondo lui non ce ne sono altre: sparare qualche tonnellata (5 milioni di tonnellate) di solfati nella stratosfera.

I solfati hanno un alto potere riflettente e potrebbero formare una sorta di ombrello per i raggi solari. Sarebbe una imitazione di eruzione vulcanica. Nel 1991, in occasione dell'eruzione del Pinatubo, si è osservato un abbassamento di 0.5 gradi nella temperatura atmosferica (secondo alcuni, però, imputabile ad altre cause).

Altra cosa interessante: l'effetto di questa operazione dovrebbe cominciare a farsi sentire immediatamente (in 6 mesi), molto prima degli effetti delle politiche energetiche tese a ridurre le emissioni di gas serra. Le particelle di zolfo resterebbero nella stratosfera per due anni, poi bisognerebbe rispararcele.

Lo stesso autore, dal Max Planck Institute in Germania, onestamente evidenzia anche i difetti del piano: manca un sistema per sparare lo zolfo a 10 Km di altezza (forse si potrebbero usare dei palloni, sparati da cannoni) e non ci sono previsioni per gli effetti collaterali.

Ridurre la quantità di radiazione solare non solo abbassa la temperatura, ma può influire anche sulla crescita della vegetazione. Inoltre abbiamo lottato per limitare le emissioni di solfati nell'aria perché poi si formavano le piogge acide e lottato per proteggere l'ozono stratosferico, che sarebbe danneggiato dalle cannonate di zolfo, capirete che il problema è abbastanza complesso.

Crutzen ritiene che servano altri 20 anni per ponderare bene la soluzione e risolverne i problemi tecnici. Lui ci lavorerà perché non crede che le politiche di riduzione dei gas serra funzioneranno. Il fatto che lui lavori a soluzioni alternative (disperatamente alternative) non deve assolutamente essere usato dai politici come scusa per sedersi e rilassarsi. L'eccesso di CO2, oltre a scaldare, produrrà acidificazione degli oceani, secondo qualcuno fino al punto da sciogliere i gusci delle conchiglie e far crollare le catene trofiche basate sul plancton.

Personalmente mi spiace constatare ancora una volta come l'inquinamento sia spesso irreversibile: togliere qualcosa dall'aria è quasi impossibile, si può solo buttarci qualcos'altro e sperare che la reazione vada come programmato.

via | Rifletto

» Press Release Shoot up and cool down
» Scientific paper Albedo Enhancement by Stratospheric Sulfur Injections: A Contribution to Resolve a Policy Dilemma?
» Side effect of this method Non quick fix and Crutzen's sulfur ideas

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