Antinuclearisti lituani finanziati da Gazprom e Russia?

In Lituania, secondo quanto riporta EastJournal dietro le pressioni degli ambientalisti che si battono contro la costruzione della nuova centrale nucleare di Visaginas ci sarebbero forti finanziamenti da parte di Gazprom e Russia.

In sostanza è stata annunciata la costruzione di una centrale nucleare a Visaginas in Lituania che va a sostituire quella dismessa di Ignalina (nella foto in alto). Il progetto condotto da Hitachi è in compartecipazione tra Lituania, Estonia e Lettonia (vi potrebbe prendere parte però anche la Polonia). Secondo il progetto la costruzione della centrale inizierà nel 2015 mentre l'entrata in esercizio è prevista nel 2022.

Scrive Balticanews:

Il nuovo progetto di centrale nucleare dovrebbe richiedere un investimento complessivo dai 4,6 ai 5,2 miliardi di euro (3,2 – 3,6 miliardi di lats). Si calcola che la Lituania dovrebbe coprire circa il 45-55% del totale degli investimenti. Le garanzie sugli investimenti saranno date dallo stato.

La voce di associazioni ambientaliste lituani e lettoni si è prontamente levata contro il segreto imposto sulla costruzione delle centrale nucleare: ai cittadini non saranno fornite informazioni. Tanto è bastato perciò al ministro degli esteri lituano Audronius Ažubalis per dichiarare che gli ambientalisti sono foraggiati da Russia e Gazprom poiché:

Il Cremlino infatti giudica con molta contrarietà il tentativo dei paesi baltici di dotarsi di una centrale nucleare che possa renderli maggiormente liberi dalla dipendenza energetica russa.

Per la verità dubbi riguardo la costruzione della nuova centrale nucleare sono stati espressi anche dal premier della Lettonia, Dombrovskis che in un’intervista a Latvijas Radio ha spiegato che sono necessarie garanzie sia economiche sia sugli interessi del paese. Se mancano queste due condizioni allora la Lettonia potrebbe anche decidere di non prendere in considerazione la nuova centrale nucleare.

Via | Balticanews, Eastjournal
Foto |Flickr

  • shares
  • Mail