Spiagge libere in Italia, un diritto cementificato che mette a rischio il turismo sostenibile

spiaggia Toscana

Spiagge libere in Italia? Fai prima a metterti a cercare la felicità perché per vedere il mare tocca pagare spesso un biglietto molto alto. Non è notizia nuova, ogni anno siamo costretti a prenderne atto e ogni anno lo spazio concesso a chi non ha voglia di pagare il mare si fa sempre più angusto, sporco e... lontano, nonostante l'obbligo di lasciare un po' di respiro alla spiaggia libera.

Le concessioni che lo Stato concede ai privati per la realizzazione di cabine, strutture per la balneazione e bagni in diversi tratti del litorale italiano hanno generato un impatto visivo pesante, oscurando il mare con muri che neanche aspettassimo l'attacco dei pirati troverebbero ragione d'esistere, scivoli per piscinette mobili in riva al mare e cemento. L'inquinamento va in vacanza, la bellezza si autoesilia per non assistere allo scempio.

Angelo Bonelli, Presidente della Federazione dei Verdi, ha stilato un Manuale di Autodifesa del Bagnante perché per un turismo veramente sostenibile, nei costi e nella tutela dell'ambiente, occorre conoscere i propri diritti per poterli difendere. Primo tra tutti, l'accesso alla battigia:

In caso di resistenza potete ricordare al personale dello stabilimento che non vi vuole fare entrare che sta violando quanto prevede una legge dello Stato, e precisamente la legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 251, che stabilisce "l'obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l'area compresa nella concessione, anche al fine della balneazione".

Altro diritto/dovere, quello ad una spiaggia libera pulita:

La pulizia delle spiagge libere è a carico del Comune, o del concessionario se affidata come spesso accade a soggetti privati. Se la spiaggia è sporca non esitate a inviare una segnalazione o un esposto circostanziato ai soggetti responsabili: Comune di appartenenza o Capitaneria di Porto competente per territorio.

Di seguito trovate il Manuale di autodifesa del bagnante.

Foto | Flickr

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