Menù anti spreco, risparmiare cibo al ristorante "Buono che avanza"

Andare al ristorante può diventare un'azione attenta all'ambiente, alle risorse naturali e all'economia. Sopratutto in tempo di crisi quando ogni spreco deve essere evitato. Dunque mangiare fuori a cena o a pranzo e riuscire a risparmiare energia e risorse quali acqua e suolo è semplice e richiede solo una piccola consapevolezza, ossia richiedere che il cibo che lasciamo nel piatto, ci sia restituito in una doggy bag, incluse le bibite.

Ne abbiamo scritto in passato su Ecoblog.it, dell'iniziativa Il buono che avanza e che fino a un paio di anni fa includeva circa 20 ristoranti tra Milano e provincia. Ebbene il numero dei ristoranti che propone la doggy bag a fine pasto è quadruplicato e si sono aggiunti anche esercizi in Trentino, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Sardegna, Liguria e Toscana. In questi ristoranti il cibo non consumato ma ancora sano e igienicamente integro viene raccolto e se non riportato a casa dagli avventori che lo hanno ordinato viene devoluto alla Cena dell'amicizia.

L'idea di usare in maniera disinvolta le doggy bag venne sdoganata da Michelle Obama nel 2009 durante il G8 a Roma. La First lady dopo cena aveva la sacra abitudine di riportarsi in albergo quanto non aveva consumato. In Europa si vergognano a chiedere il cibo indietro gli inglesi, mentre i veri campioni sono gli svedesi che hanno girato in proposito anche uno spot pubblicitario (dopo il salto) così come racconta Tuscan Traveler.

Foto | Tuscan Traveler

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