Avremo 51 inceneritori / termovalorizzatori nuovi in Italia

Nanoparticelle, inceneritori e saluteNella stessa pagina di Metro in cui si parlava del buco nell'ozono e dei gas serra è ospitato un intervento del direttore del settore energia del termovalorizzatore di Brescia che ricorda come "una tonnellata di rifiuti consente di produrre 750 KWatt/ora di elettricità, equivalenti a 5m2 di pannelli fotovoltaici."

Lo stesso direttore dice che le teorie contro gli inceneritori sono sostenute da ignoranza e malafede, ma vedere che sempre più medici (a cui gli inceneritori procurano clienti e che quindi, dal punto di vista economico, non avrebbero interesse a fermare gli inceneritori) decidono di credere alla storia delle nanoparticelle, ecco, mi lascia pensare.

Io non ho una laurea in ingegneria come lui, ma potendo scegliere tra pagare una tassa per finanziare la termovalorizzazione, a cui va aggiunto il prezzo delle quote di emissione di CO2 (perchè un termovalorizzatore ne produce di più di una centrale a carbone) e le spese mediche per i danni dovuti alle nanoparticelle (che non vengono misurate, ecco perchè le emissioni sono a norma) ... bhe... ecco... vorrei i pannelli fotovoltaici e la riduzione dei rifiuti invece dei 51 nuovi termovalorizzaotori.

Certo, i nuovi impianti sono meglio dei vecchi, ma non per questo sono diventati la soluzione ottimale al problema dell'energia o dei rifiuti.

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