Ondata di caldo e sprechi alimentari, il decalogo per conservare frutta e verdura

albicocche

Quando gettiamo via un frutto troppo maturo, un ortaggio di troppo non stiamo solo cestinando una pesca piuttosto che una foglia di lattuga. Stiamo sprecando l'acqua che è stata necessaria per completarne il ciclo produttivo, l'energia utilizzata per l'irrigazione, il carburante necessario per il trasporto. Ecco perché contenere gli sprechi alimentari, non ci stancheremo mai di ricordarlo, è la prima misura utile per ridurre l'impatto ambientale della nostra alimentazione, ottimizzando le risorse.

Quando fa molto caldo è facile che la frutta finisca nella spazzatura: magari ne compriamo troppa o la lasciamo esposta al sole e dimentichiamo di consumarla in tempo utile. Secondo le stime della Coldiretti un frutto su quattro rischia di finire nella pattumeria a causa delle temperature roventi delle ultime settimane e... delle noncuranza.

Per evitare sprechi alimentari dopo il salto trovate un decalogo salva-frutta messo a punto dalla stessa associazione di agricoltori.


  • recatevi più spesso dal fruttivendolo, anche ogni giorno se necessario, e comprate solo la frutta che pensate di consumare in giornata;

  • nella scelta dei frutti bisogna prediligere quelli turgidi e maturi ma non troppo, senza segni di appassimento, e quelli che non si presentano troppo necrotizzati nei punti di taglio;

  • acquistare locale, magari nei farmer's market per evitare di incappare in frutta che ha percorso centinaia di km stivata in tir (apro una parentesi: il calore eccessivo deteriora anche le proprietà nutrizionali della frutta, dunque oltre ad incidere sull'impatto ambientale la frutta "esotica" non è un toccasana per l'organismo);

  • acquistare frutta di stagione che segue tempi di maturazione naturali;

  • meglio optare per frutti interi come il cocomero: si conservano più a lungo;

  • frutta e verdura non vanno mai lasciate sotto al sole, acquistatele poco prima di rientrare a casa;

  • in auto è preferibile evitare il bagagliaio (la temperatura è rovente all'interno) e posare la frutta sul sedile posteriore (ma so che voi non andate a fare la spesa in auto, vero? Sfrecciate in bici con la frutta nel cestello!);

  • no alla plastica per riporre la frutta, sì alla carta e alle confezioni separate, meglio non conservare tipi di frutta diversi insieme;

  • la frutta che intendiamo consumare a breve può essere riposta fuori dal frigo, coperta da un tovagliolino e all'ombra. In frigo conserveremo invece la frutta che consumeremo nei giorni successivi, stando ben attenti ad evitare il contatto con le pareti refrigeranti (il gelo fa marcire la frutta proprio come il caldo!);

  • per evitare ammaccature e marcescenze la frutta va riposta distesa, mai ammucchiata.


Via | Coldiretti
Foto | Flickr

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