Fotovoltaico: approvato il V Conto energia. GIFI/Anie fa il punto a Palermo

Confindustria Sicilia e ANIE-GIFI sono sul piede di guerra e ne stanno discutendo al convegno “Il Fotovoltaico nello scenario energetico nazionale: quale futuro?” a Palermo proprio in queste ore. Dopo il salto la registrazione dello streaming, approntata dal buon Peppe Croce. Ma perché se ne discute in Sicilia se la decisione di stroncare gli incentivi al fotovoltaico è nata nei misteri romani?

La risposta è semplice: la Sicilia ha un serbatoio di sole immenso e produce tantissima energia con pochi impianti fotovoltaici. Qualche dato? Li fornisce Gifi che scrive:

Rispetto al 2010 l’incremento percentuale è stato rispettivamente del 178% e del 557% anche se in termini assoluti le quote di impianti e di potenza sono nettamente inferiori a quelle di altre regioni italiane (Lombardia e Veneto) che hanno una insolazione nettamente inferiore.Grazie a questo boom tra le ore 13 e le 14 di Pasquetta 2012, Terna ha registrato che il 94% dell’energia prodotta in Sicilia è arrivata dalle rinnovabili e si è attestata sul 60% come media della giornata. Il prezzo dell’energia in Sicilia, nel momento di picco, era pari a 0.

Si parla di energia a costo 0. Ma adiamo avanti: il 40% della benzina nazionale viene raffinata in Sicilia e da li passa il gasdotto che parte dalla Libia. Insomma se nel Continente c'è energia questa la dobbiamo alla Sicilia. Le accise sui carburanti però vanno a Roma e che pure toglie alle aziende siciliane gli incentivi al fotovoltaico. Una qualche ragione per essere sulla difensiva ce l'avranno, sembra.


E allora la proposta di Valerio Natalizia presidente ANIE/GIFI che se innestata in un'autonomia regionale (vi piace di più se scrivo: federalismo energetico?) assume ben altro sapore:

Nonostante le carenze infrastrutturali ed il costo elevato dell'energia la Sicilia rappresenta un territorio dove già oggi sarebbe possibile pianificare un progetto fotovoltaico senza gli incentivi. Possibilità che ad oggi è ancora ostacolata da barriere di natura regolatoria, autorizzativa e finanziaria che hanno un impatto non trascurabile sui tempi di ritorno e sulla bancabilità del progetto.

Occhio a non perderci la Sicilia per ragioni strettamente economiche e di autonomia, hanno già tutta l'energia elettrica che serve per starsene da soli.

Foto | TM News

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