Noccioline americane in Val Padana

bagigi, spagnolette, noccioline americaneLa Coldiretti fa sapere di aver testato con successo le prime coltivazioni di arachidi in provincia di Alessandria.
La Pianura Padana, secondo molti studi e secondo l'esperienza diretta delle siccità degli ultimi anni, è in fase di progressiva desertificazione, per cui i professionisti del settore, se vogliono continuare a coltivare, oltre a scendere in guerra con i gestori dei bacini idroelettrici, devono orientarsi verso coltivazioni che abbisognino di meno acqua.

I bagigi, (spagnolette, arachidi, noccioline americane... che dir si voglia) sono prodotti da una pianta resistente al caldo che non ha necessità di acqua se non nella fase iniziale. Sviluppando la nocciolina sottoterra, le colture sono anche protette dalle grandinate.

L'obbiettivo è di passare dagli attuali 250 ai 10.000 ettari coltivati nel 2007, che riuscirebbero peraltro a soddisfare appena il 5 % del consumo nazionale di “noccioline” che dipende quasi totalmente dalle importazioni.

Dal punto di vista ambientale si risparmia acqua, si evita un po' di inquinamento da trasporto e si sfrutta il naturale arricchimento del terreno operato da queste piante, da inserire nei programmi di rotazione agricola. Certo si globalizza e si introduce una nuova pianta estranea alle dinamiche dei nostri ecosistemi... ma queste cose ormai non le nota più nessuno.

Chissà fra quanti anni le arachidi sostituiranno gli eucalipti piantati in Lazio e Toscana per prosciugare le zone paludose...

via | Coldiretti

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: