Pagare la CO2 con la carta di credito

Carte di credito per la CO2Il principio da mettere in partica è quello del "chi inquina paga" e il ministro per l'ambiente britannico, David Miliband, vorrebbe mettere in grado i cittadini di gestirsi il proprio conto di CO2 con una carta di credito.

L'idea è di assegnare ad ogni cittadino una quota di emissione e di renderlo cosciente di come questa quota viene spesa, grazie ad una carta di credito da usare in parallelo a quelle usate per acquistare beni e servizi. Ogni volta che il cittadino acquista qualcosa che ha un impatto sul clima (carburante, energia per il riscaldamento domestico, ...) i punti carbone relativi vengono scalati dal conto personale.

I cittadini virtuosi potrebbero rivendere allo Stato i punti risparmiati, mentre quelli che persistono in comportmenti gravemente climalternati potrebbero venir scoraggiati in vario modo. Per adesso l'idea è ancora allo studio.

Rendere più facilmente comprensibili i costi ambientali di vari beni e servizi e mettere il consumatore in grado di confrontarli è un passo che faciliterebbe molto la conversione delle abitudini verso standard più sostenibili.

via | 7thFloor

» Carbon needs to become a new currency, says Climate Care

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