Quote auto e quote parcheggi

patenti e parcheggiIn Italia ci sono 40 milioni di auto e 58 milioni di persone. Per ogni bambino che nasce vengono immatricolate 4,4 nuove autovetture. Non vi sembrano troppe?

Visto che ci sono più auto che autisti patentati, ho pensato ad una provocazione per ridimensionare il problema: assegnare ad ogni nucleo familiare una quota auto, con annesso parcheggio, basata sul numero di patenti possedute.

Se una famiglia riesce ad organizzarsi e decide di usare meno auto delle patenti che ha (ad esempio, un genitore usa l'auto la mattina e un figlio la sera), allora la famiglia può rivendere ad altri una quota auto. Il tutto funziona con lo stesso criterio del mercato delle emissioni.

Il fatto di avere più auto di quelle che gli autisti sono in grado di guidare crea problemi di parcheggio. Dare delle quote potrebbe incentivare chi possiede un'auto e non la usa a disfarsene. Sarebbe carino anche che chi ha un'auto che usa raramente (per i viaggi di famiglia, ad esempio) prendesse in considerazione l'idea di affittarla solo quando serve, invece di tenerla ferma e parcheggiata.

Si risparmierebbe l'inquinamento della produzione e dello smaltimento dei veicoli, oltre a quello prodotto da chi gira a vuoto, cercando parcheggio.

Ovviamente sono consapevole che questo discorso cozza con il dogma dello sviluppo a tutti i costi, con gli interessi del mercato automobilistico e con quelli di chi vende benzina. Ma se ne potrebbe parlare. Magari resterà un esercizio di retorica, ma se non esploriamo soluzioni alternative resteremo sempre intrappolati negli stessi pensieri, già pensati e ripensati mille volte.

Dai, non sbranatemi a priori: consideratelo un brainstorming.

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