Cambiamenti climatici, la terra scotta e i raccolti crollano

raccolto grano

Caldo record nel mese di giugno. La terra a detta della Coldiretti, che ha analizzato i dati del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), non è mai stata così bollente. Si parla di un valore che supera di ben 1,07 gradi Celsius la media delle temperature stagionali globali. In Italia quello appena trascorso è stato un giugno tra i più caldi degli ultimi 210 anni (il terzo più bollente, per la precisione), con 2,57 gradi in più rispetto alla media (dati Isac Cnr).

Gli effetti sui raccolti agricoli e dunque sui prezzi delle derrate agroalimentari sono stati a dir poco devastanti. Insieme alle temperature a lievitare sono state infatti le quotazioni del mais, con oltre il 40% di aumento, di grano (+30%) e soia (+20%). Fortemente compromessi i raccolti nella “Corn Belt” nel Midwest degli Stati Uniti, così come le produzioni agricole in Russia ed in Ucraina.

In Italia a soffrire una siccità senza precedenti è stata l'agricoltura del Nord Italia, messa in ginocchio dalla crisi idrica. E in agguato, a causa del caldo record, ci sono anche gli incendi che si intensificano, compromettendo ulteriormente una situazione giù di per sé critica nelle campagne:

Il moltiplicarsi degli incendi in Italia è stato l’altro effetto delle alte temperature combinato con il 71 per cento di precipitazioni in meno rispetto alla media che classifica il mese di giugno al quarto posto tra i piu’ secchi degli ultimi due secoli secondo Isac Cnr. Dal 1 gennaio al 30 giugno 2012 si sono registrati circa 2.500 incendi con un aumento del 76 per cento rispetto allo scorso anno ed è praticamente raddoppiata la superficie di bosco andata in fumo (+94 per cento) per un totale di circa 6800 ettari colpiti ai quali si aggiungono altri 3200 ettari di non boscata, secondo il Corpo Forestale dello Stato.

Purtroppo la situazione nel mese di luglio non è affatto migliorata: le precipitazioni sono calate di ben l'83%, le temperature massime superano ben 2,6 gradi centigradi le medie stagionali (dati di riferimento Ucea 1971-2000). Spiega la Coldiretti che l'Italia dell'agricoltura e dei boschi sta pagando un prezzo molto alto per gli effetti dei cambiamenti climatici:


L'andamento climatico dei mesi estivi conferma l'anomalia di un 2012 segnato da neve, siccità, pioggia, caldo ed ora temporali e grandine che hanno messo a dura prova le campagne. Una situazione frutto dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano in Italia con una maggiore frequenza con cui si verificano eventi estremi, sfasamenti stagionali e una modificazione della distribuzione delle piogge, il tutto nell’ambito di una tendenza al surriscaldamento.

Via | Coldiretti
Foto | Flickr

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