Funghi (al piombo) al supermercato

funghi prataioli nel loro ambiente naturale

Ho comprato un box per la coltivazione domestica dei funghi in un supermercato di Milano. Il box non dovrebbe contenere piombo. Dico "non dovrebbe" perché l'etichetta è carente di informazioni come le caratteristiche agronomiche del terriccio, la provenienza, la data di confezionamento, il peso del contenuto e l'indirizzo del produttore.

Ero comunque tutta contenta di poter iniziare una autoproduzione di prataioli, quando mi sono imbattuta in una sconcertante avvertenza sul forum dei funghi italiani:

Ovviamente, trattandosi di un fungo che ha proprietà ipercaptanti sui metalli pesanti, in nessun caso deve essere raccolto in città, può avere accumuli di piombo veramente impressionanti.



I funghi sono degli ottimi concentratori di alcuni elementi. Analizzando i funghi, si riescono a misurare tracce di elementi rari altrimenti non rilevabili dagli strumenti.

A me sembra incosciente vendere un prodotto del genere in un supermercato cittadino. Siamo a Milano, non in campagna. La gente che acquista il box in questione, con molta probabilità, abita nel quartiere e coltiverà i funghi nel quartiere! A Milano l'aria fa schifo. Già respirarla è un danno, ma coltivarsi da soli dei funghi che ne accumulano i peggiori inquinanti mi sembra assurdo.

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