Zoomafie: il rapporto della LAV

Rapporto della Lega Anti Vivisezione sui crimini verso gli animaliI titoli dei capitoli che compongono il 7° rapporto della Lega Anti Vivisezione sono molto espliciti: Combattimenti, Cavalli e corse clandestine, La “Cupola del bestiame”, Il Business dei canili e del traffico di cani, Contrabbando internazionale di animali, Bracconaggio & criminalità, Traffico di fauna selvatica, Malandrinaggio di mare.

La LAV ha istituito nel 1998 l'Osservatorio Nazionale Zoomafia, una struttura finalizzata all'analisi, anche sotto il profilo criminologico, dello sfruttamento degli animali da parte delle organizzazioni criminali. L'Osservatorio, diretto dal dott. Ciro Troiano, collabora con tutti gli organi di Polizia giudiziaria, con la magistratura, con vari osservatori sulla criminalità e le mafie.

Nel rapporto sui crimini contro gli animali commessi nel biennio 2004-2005, si legge di cavalli costretti a correre su improvvisati e pericolosi circuiti stradali urbani, spesso all’imbrunire o di notte, drogati con stimolanti per aumentarne le prestazioni (11% dei farmaci dopanti utilizzati), con antinfiammatori (73%) per fargli sopportare fatica e dolore, con broncodilatatori (7%), con sostanze attive sul sistema nervoso centrale, miorilassanti e tranquillanti (3%).

Tra le note (forse) positive c'è la diminuzione delle segnalazioni di lotte tra cani: poco meno di 50 (e di scarso rilievo) in due anni quelle giunte al numero LAV SOS Combattimenti 848.588.544 (Speriamo che siano diminuiti gli incontri clandestini, non le segnalazioni!)

In compenso cresce il fenomeno della macellazione clandestina di animali destinati al consumo umano. Almeno 14 i macelli clandestini scoperti dalle forze dell’ordine e circa 50mila gli animali d’allevamento sequestrati perché allevati abusivamente, destinati alla macellazione illegale, o affetti da patologie: questi alcuni dei numeri di un fenomeno in preoccupante crescita, quello della “Cupola del bestiame”, con un fatturato annuo di almeno 250 milioni di euro, che in alcune regioni gestisce un vero e proprio mercato parallelo di carni provenienti da animali rubati o malati, macellati clandestinamente con metodi particolarmente brutali e al di fuori di ogni controllo igienico-sanitario.

Molto fiorente per le organizzazioni criminali il traffico illecito di fauna esotica protetta, che interessa circa un terzo di quello legale: oltre 70 le persone denunciate nel biennio 2004/2005 per reati connessi all’importazione e alla vendita a vario titolo di animali, piante o parti di essi, appartenenti a specie protette o in via d’estinzione, per un business quantificabile in circa 7-8 miliardi di euro l’anno.

La fauna nostrana non se la passa bene, oltre alle teste di rapanello dei bracconieri "tradizionali" in alcune zone la caccia di frodo è diventata un business gestito dalla criminalità organizzata. Se non spari secondo le loro regole, rischi che ti sparino loro. Il mare è anch'esso oggetto di lotte, al Nord come al Sud. Sempre attiva la “guerra” che si combatte nella laguna veneta tra “caparozzolanti” (pescatori di vongole) e forze dell’ordine, fatta di inseguimenti, conflitti, feriti e morti, che ha portato all’arresto di circa 100 persone in due anni, coinvolte in un giro d’affari che frutta a una sola barca circa 500 euro a notte, e presuppone un’organizzazione capace di gestire la commercializzazione del pescato.

via | LAV

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