A Milano salta l'area C e tornano le auto in centr.

Consiglio di Stato batte Comune uno a zero: ed ora il futuro dell'ecopedaggio per entrare in centro a Milano è appeso ad un filo. Infatti, da ieri e fino a nuovo ordine, i segnali di accesso all'area C sono stati spenti spenti e nessuno pertanto dovrà più pagare il pedaggio. La sentenza sarà ridiscussa nel merito dal Tar non prima del 14 novembre, ma se ne potrebbe persino parlare all'inizio del prossimo anno.

L'Area C, ovvero uno dei punti programmatici su cui è stata incentrata la campagna elettorale per la corsa al Comune meneghino, ha avuto breve vita: introdotta lo scorso 16 gennaio dal sindaco Pisapia, viene bloccata oggi per via di un'ordinanza del Consiglio di Stato, che, a seguito del ricorso di una società di parcheggi del centro di Milano, ha deciso di sospendere il provvedimento. Intanto nella sola prima giornata di telecamere spente di Area C l’afflusso al Centro di Milano è aumentato da subito e parecchio: addirittura più 23% tra le 10.30 e le 11.00, con una proiezione totale intorno al + 25% per l'intera giornata.

Sono i dati dell’AMAT, Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio di Milano, e del Comune di Milano che in seguito alle numerose lettere e comunicazioni ricevute dopo lo stop del Consiglio di Stato. Insomma aumento non da poco, considerando che, per quanto in piena crisi generale anche per quanto riguarda le vacanze, il capoluogo lombardo non fa certo registrare in questo periodo il pienone di domiciliati.

Attendiamo a dopo l'estate nuovi sviluppi, anche se sembra sempre meno certo che ci sarà la riattivazione dell'ecopedaggio per lo meno nel breve periodo e con queste regole; ma si sa il gioco dei cavilli burocratici qui in Italia ha sempre trovato e sempre troverà terreno fertile. Mettiamoci l'anima in pace che nessuna buona intenzione o persona onesta potrà mai fermare questo modus operandi; e mentre tutto questo succede un pezzo di Italia fa un passo indietro in direzione opposta ai quei tanto osannati principi della sostenibilità.

Via | Ecodallecitta.it
Foto | Flickr

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