Sebastiano Somma con Marevivo: ma il mare non vale una cicca?

Sebastiano Somma con Marevivo per la campagna: Ma il mare non vale una cicca?

Ma il Mare non vale una cicca? Torna il 4 e 5 agosto sulle spiagge italiane per il quarto anno la campagna di Marevivo voluta da Carmen di Penta direttore generale che ha scelto come testimonial l'attore Sebastiano Somma (lo scorso anno c'era Margherita Buy). L'obiettivo è sensibilizzare bagnanti e turisti a non disperdere sulle spiagge i loro mozziconi di sigarette che rappresentano ancora il 40% dei rifiuti dispersi nel mar Mediterraneo. Gli stabilimenti balneari coinvolti saranno 353 e saranno distribuiti 100mila posacenere portatili grazie a 1000 volontari e allo sponsor JTI ossia la multinazionale giapponese del tabacco e delle sigarette. Anche quest'anno l'iniziativa è sotto il patrocinio del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Corpo delle Capitanerie di Porto e con il supporto del SIB - Sindacato Italiano Balneari.

Ha detto Sebastiano Somma:

Usare questo posacenere è un gesto che fa bene non solo alla spiaggia ma anche a noi stessi, che abbiamo veramente bisogno di compiere pratiche a favore della tutela del mare, patrimonio di tutti. Perció sono molto contento di promuovere questa iniziativa che sensibilizza le persone a non usare la spiaggia come posacenere.

Anche in Francia è all'attivo una campagna per proteggere i mari dai rifiuti anche se hanno scelto i'ironia e il claim L'importante non è partecipare. La campagna è stata lanciata nel 2010 dal Ministero per lo sviluppo sostenibile per sensibilizzare le persone al problema dei rifiuti dispersi attraverso la pioggia e le acque reflue in mare. Ogni anno nelle acque marine ci finiscono oltre 6milioni e 400mila tonnellate di rifiuti per lo più cicche di sigaretta, cotton fioc e plastiche varie che costituiscono l'ultimo pasto per 100mila mammiferi marini.

Ma piuttosto che puntare su immagini cruente i francesi hanno scelto di diffondere il messaggio usando l'allegoria della telecronaca di una partita di calcio e dell'arbitro che eleva cartellini rossi e gialli. Il video in alto è eloquente. Meno sono le cifre che riguardano il volume di rifiuti che finiscono in mare.

Buttare un mozzicone di sigaretta a terra equivale a buttarlo in mare e il percorso è semplice. Dall'asfalto della strada finisce nelle fogne e da li sbocca in mare. Così' come qualunque altro rifiuto gettato sul marciapiede: cicche di gomm o bicchieri di plastica; se invece i rifiuti si gettano nel water come cotton fioc o tamponi allora seguono un percorso diverso che comunque li accomuna nella sorte: in mare.

Conoscente i tempi di decomposizione nell'ambiente dei più comuni rifiuti? Eccoli:


  1. giornali e carta igienica da 2 a 4 settimane;


  2. guanti di cotone e scatole di cartone: da 1 a 5 mesi;
  3. mozziconi di sigaretta: da 1 a 3 anni;


  4. lattine di alluminio e batterie al mercurio: 200 anni;
  5. pannolini usa e getta, assorbenti e tamponi: da 400 a 450 anni;
  6. il filo per la pesca: 600 anni;
  7. i sacchetti di plastica possono resistere fino a 1000 anni nell'ambiente;
  8. non è chiaro quanto possa durare una bottiglia di vetro prima di disperdersi completamente.

Sebastiano Somma con Marevivo per la campagna: Ma il mare non vale una cicca?


Via |Mare Vivo, Bio Addict
Foto | Marevivo

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