Cambiamenti climatici, un'occasione di ricchezza per i Paesi in via di sviluppo?

agricoltori tanzania

I cambiamenti climatici possono rappresentare un'opportunità di crescita ed aumento della redditività rurale nei Paesi in via di sviluppo? In alcuni casi sì, a patto di attuare strategie di mitigazione e adattamento adeguate e di aprire maggiormente le frontiere. Ad affermarlo è una recente analisi condotta dalla Stanford University, dalla World Bank e dalla Purdue University, pubblicata sulla rivista Review of Development Economics.

I ricercatori analizzano il caso della Tanzania, Paese in via di sviluppo che in futuro gioverà di un clima più umido e potrà puntare sull'export di mais in Paesi invece sempre più aridi, quali gli Stati Uniti, la Cina, l'India, ovvero le nazioni in cui la richiesta già oggi è molto alta ed andrà aumentando ulteriormente in futuro, a fronte di una progressiva perdita di produttività dei terreni.

Ci sono, però, molti se e molti ma che gli stessi analisti evidenziano: una simile politica agricola che anticipi i cambiamenti climatici attesi per il futuro e le relative oscillazioni di domanda ed offerta di beni agroalimentari, è molto rischiosa. Si baserebbe infatti sugli attuali modelli di cambiamenti climatico, proiezioni che sono suscettibili di variazioni.

Ad ogni modo, se in futuro l'area del Kilimangiaro dovesse sviluppare un clima sempre più umido, mentre negli USA e in Cina la siccità dovesse accentuarsi ulteriormente, come da previsioni, una cosa è certa: Paesi come la Tanzania si ritroverebbero più fertili e con il coltello dalla parte del manico.

Peccato che ad impugnarlo non saranno le popolazioni locali ma le soliti lobby della terra. Senza contare, come fanno notare gli stessi autori della ricerca, che la Tanzania nel corso degli ultimi anni ha spesso adottato politiche commerciali internazionali molto restrittive, che hanno impedito alla popolazione di far fronte ai periodi di carenza con le importazioni, così come di approfittare dei periodi di surplus per esportare le risorse agroalimentari in eccesso e guadagnare.

I cambiamenti climatici incideranno (e stanno già incidendo) sulle relazioni commerciali internazionali. In futuro saranno necessarie una cooperazione ed un'apertura ancora maggiori per sopperire alle crisi agricole di alcuni Paesi, sfruttando le condizioni climatiche improvvisamente più favorevoli in altri. Una sfida difficile, con lo spettro delle speculazioni e della volatilità sempre maggiore dei prezzi agricoli in agguato.

Foto | Flickr

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