Ilva di Taranto: chi inquina paga? Ma solo all'interno dell'acciaieria

Oltre 366milioni di euro stanziati per bonificare Taranto all'esterno degli impianti industriali dell'Ilva. La restante bonifica, ossia quella all'interno dello stabilimento è a carico della stessa industria.

L'annuncio è stato fatto oggi attraverso una lettera firmata Corrado Clini ministro per l'Ambiente e pubblicata da Il Corriere della sera:

Non è previsto un solo euro a favore di Ilva, perché sono a carico di Ilva gli interventi che l'impresa ha già realizzato (oltre un miliardo di investimenti) e che dovrà realizzare sulla base delle autorizzazioni ambientali e dei piani di bonifica stabiliti dal ministero dell'Ambiente d'intesa con la Regione Puglia.

Cosa debba di più dare lo Stato oltre i 366milioni di euro però non è chiaro. Eppoi non doveva la legge regionale . 44 del 19 dicembre 2008 tanto sbandierata dal Governatore della Puglia aver ridotto le emissioni di inquinanti?

Nella Relazione sui dati ambientali di Taranto inviata al Sindaco con nota dell’08.09.2009, l’ARPA Puglia scriveva:

La presenza di diossine nelle deposizioni del quartiere Taranto-Tamburi non è dovuta alle emissioni convogliate del camino E312, ma piuttosto alle emissioni diffuse/fuggitive provenienti dall’impianto AGL/2 dello stabilimento ILVA.


Insomma, nonostante tutto l'inquinamento sussisteva. E a un certo punto si è iniziato a fare la media aritmetica dei valori:

Si è passati dalla previsione di un sistema di controllo (efficace) fondato sul campionamento in continuo di diossine e furani, ad una stima basata sulla media aritmetica, di dati acquisiti con monitoraggi discontinui nel corso dell’anno.

Scrive però Patrizia Todisco il Gip che ha firmato l'Ordinanza di sequestro avviando l'iter di sospensione dei lavori nell'acciaieria:

Trattasi di un disastro ambientale inteso chiaramente come evento di danno e di pericolo per la pubblica incolumità idoneo ad investire un numero indeterminato di persone. Non vi sono dubbi sul fatto che tale ipotesi criminosa sia caratterizzata dal dolo e non dalla semplice colpa. Invero, la circostanza che il siderurgico fosse terribile fonte di dispersione incontrollata di sostanze nocive per la salute umana e che tale dispersione cagionasse danni importanti alla popolazione era ben nota a tutti.

Via | Inchiostro verde, Inchiostro verde, La Gazzetta del Mezzogiorno

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