Al mare vietato disturbare flora e fauna!

pesca granchi

Ieri leggevo il decalogo del bon ton in spiaggia messo a punto dal CODACONS: cani al guinzaglio, niente castelli di sabbia, off-limits le partite a pallone, gli spruzzi, le mamme che richiamano urlando i figli, no alle telefonate che disturbino i vicini di ombrellone, niente invasioni di spazio nell'ombra altrui, no alle discussioni con i venditori ambulanti. Benvenuti nella spiaggia che non c'è, insomma. D'altra parte, c'è così tanta spiaggia libera, caro CODACONS, che perché dovremmo mai invadere lo spazio vitale del vicino, giusto? E anche con i venditori ambulanti: perché sbuffare stizziti quando è sufficiente dire un cortese "no, grazie" per essere lasciati in pace?

Oltre ad evitare di disturbare il vicino che dorme, concetto (sacrosanto, per carità!) ribadito in più punti, aggiungerei al decalogo "Vietato disturbare flora e fauna", un punto sottolineato dall'ENPA Savona, l'Ente Nazionale Protezione Animali. Granchi e pesciolini non sono lì per riposare, sono lì per vivere e spesso invece finiscono nel pacchetto vacanza, sollazzando i bambini (che non hanno colpe) sotto lo sguardo divertito dei genitori che dovrebbero invece insegnargli che tormentare un granchio per ore non è divertente... per il granchio e se non si è in due a divertirsi, in generale nella vita, è meglio lasciar perdere il gioco.

Denuncia l'ENPA:

Bambini che inseguono i granchi tra gli scogli con le fiocine, sotto gli occhi di mamme adoranti; pensionati rilassati che pescano da riva pesciolini di pochi centimetri; turisti con attrezzi improvvisati che ripuliscono gli scogli da ricci e conchiglie; giovanotti con fucile subacqueo che infilzano polpi di pochi etti. Sono questi i consueti passatempi di moltissime persone che trascorrono le vacanze sulle spiagge savonesi e che elimineranno in tutta la stagione non meno 12 milioni di esseri viventi, fondamentali per la biodiversità marina.

Sono perlopiù gli stranieri a denunciare questi maltrattamenti alla Protezione Animali. Invece di torturare dei poveri animali, insidiando la biodiversità marina e rischiando una denuncia, seguite il consiglio dell'ENPA:

Munitevi di maschera e boccaglio per osservare gli “abitanti del mare”, come già accade in moltissime altre parti del mondo dove gli animali hanno imparato a non temere l’uomo e si lasciano avvicinare regalando ricordi indimenticabili.

Foto | Flickr

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