Da Hiroshima a Fukushima il Giappone piange le vittime dei disastri nucleari

Il Giappone oggi 6 agosto piange le vittime di Hiroshima: 67 anni fa, era il 1945 alle ore 8,16 e 8 secondi ora locale, Little Boy, la prima bomba nucleare fu sganciata sulla città e causò 130mila morti più 285mila hibakusha i contaminati dalle radiazioni nucleari. Qualche giorno dopo, il 9 agosto una nuova bomba nucleare fu lanciata sulla città di Nagasaki e il Giappone si arrese contro gli Stati Uniti il 15 agosto di quell'anno.

Ma oggi le commemorazioni hanno un sapore particolare, più amaro e vanno anche a quell'11 marzo 2011 quando un devastante terremoto e uno tsunami hanno distrutto la centrale nucleare di Fukushima Daiichi causando morti e l'interdizione in un'area di 30Km ai cittadini. C'è chi ha perso così tutto e non potrà rientrare in possesso della propria casa, della propria vita mai più. Le contaminazioni da radiazioni sono ancora in atto sebbene vi sia il balletto di cifre e stime a carico dei vari enti preposti: c'è chi sostiene che non vi è contaminazione e chi invece annuncia che le radiazioni hanno inficiato la vita di tutti.

Oggi il Giappone, e mai era accaduto, è teatro di un sostanzioso movimento di contestazione contro il nucleare che cresce di giorno in giorno.Ogni settimana vi sono manifestazioni contro l'energia nucleare e contro la volontà del governo di continuare a rimettere in funzione quelle centrali chiuse dopo il terremoto e gli incidenti nucleari a Fukushima. A giugno sono stati riavviati due reattori nucleari con la motivazione della necessità di produzione elettrica. Ma 48 reattori restano ancora fermi.

Ha detto Kazumi Matsui il sindaco di Hiroshima durante la commemorazione seguita da 50mila persone:

Faccio appello al governo affinché metta in atto una politica energetica che preservi la sicurezza degli abitanti.

Via | Le Monde, Libération
Foto | TM News

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: