Primo gay pride in bici in Vietnam

Gay pride in Vietnam, il primo nella storia del Paese... si è svolto ieri, 5 agosto, nella capitale Hanoi, in un clima allegro e colorato, con decine di bici decorate da palloncini arcobaleno, che fa da netto contrasto al buio e alla chiusura di una cultura ancora prettamente basata sulla famiglia tradizionale, come vuole la morale confuciana.

I manifestanti hanno scelto le bici per scendere in strada e chiedere che vengano garantiti eguali diritti alle coppie omosessuali e l'introduzione dei matrimoni gay, dopo l'apertura del Ministro della Giustizia Ha Hung Cuong che giudica i tempi maturi. Le due ruote si confermano il mezzo veicolo delle proteste pacifiche ma determinate in questa calda estate.

Il gay pride in Vietnam, infatti, è solo una delle tante marce su due ruote che stanno mettendo in moto movimenti per i diritti civili, commemorazioni ed iniziative di sensibilizzazione. Questa mattina vi parlavamo della carovana di indignati in bicicletta, partita in Francia contro il nucleare e del global bike trotting, un giro del mondo collettivo su una bici in bambù per sensibilizzare al risparmio idrico. E ancora, Bike for Pets, l'impresa di tre animalisti torinesi, in viaggio da Torino a Lione, per protestare contro le perreras, i canili lager spagnoli.

In Vietnam i gay hanno scelto di manifestare montando in sella ad una bici per una ragione specifica. La manifestazione, infatti, non era stata autorizzata dalle autorità ed inscenare una marcia sarebbe suonata come una sfida alla polizia, un affronto al potere statale. Con la bici, invece, i manifestanti sono riusciti a sfilare senza provocare le forze dell'ordine e non sono stati intralciati. La bici si conferma dunque non solo il mezzo ecologico per eccellenza, ma anche uno strumento per la rivendicazione pacifica dei propri diritti e per la libertà d'espressione.

Via | Open Salon

  • shares
  • Mail