50% eolico e fotovoltaico

turbina montata da Greenpeace per protesta, in Belgio

Nel 2030 avremo bisogno del 60% di energia in più, rispetto ad oggi. Con l'esaurirsi delle fonti fossili dovremo cercare altrove l'energia di cui lo sviluppo vorrà nutrirsi.

C'è chi punta al nucleare, ma Greenpeace, in collaborazione con EPIA (European Photovoltaic Industry Association) e GWEC (Global Wind Energy Council), sostiene che l'eolico e il fotovoltaico potranno fornire entro il 2040 quasi il 50% del fabbisogno mondiale di energia elettrica.

Non si tratta solo di energia, ma anche di 5 milioni di nuovi posti di lavoro. L'eolico, nel 2005, è cresciuto del 40.5% rispetto all'anno precedente mentre il fotovoltaico cresce circa del 35% ogni anno. Si tratta di una esplosione, più che di una crescita.

Adesso dipenderà dalle scelte politiche di Europa, Stati Uniti e Cina decidere chi dominerà il mercato nei prossimi anni.
Nello scenario più conservativo, l'Europa continuerà sulla via delle rinnovabili ottenendo il 51% del mercato, seguirebbero Nord America (26%) e Cina (7%). Se però questi altri due Paesi si decidessero ad aiutare il settore, si potrebbe arrivare ad uno scenario in cui il Nord America otterrebbe il 27% del mercato, la Cina il 16%e all'Europa rimarrebbe il 19%.

via | ANSA

» Solar generation (from Greenpeace&EPIA)

» Wind Power key to fight Climate Change (from Greenpeace&GWEC)

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