Riscaldamento globale, vecchi alberi malati aumentano le emissioni di metano

alberi nord america

I vecchi alberi malati producono maggiori quantità di metano, emissioni che contribuiscono ad accrescere il riscaldamento globale. A rivelarlo è un recente studio condotto dai ricercatori della Yale School of Forestry&Environmental Studies, pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters.

Gli autori hanno esaminato un campione di sessanta vecchi alberi della Yale Myers Forest, nel Nord-Est del Connecticut, scoprendo concentrazioni di metano 80 mila volte superiori ai livelli ambientali medi. La concentrazione atmosferica di metano normalmente è inferiore a due parti per milione, ma all'interno degli alberi i ricercatori hanno registrato 15 mila parti per milione.

Anche se apparentemente sani, alcuni alberi, tra quelli molto vecchi, sono stati intaccati da un'infezione fungina che li corrode lentamente, diffondendosi attraverso il tronco e scavandolo. L'infezione, propagandosi, crea le condizioni favorevoli alla produzione di microrganismi metanogeni (Archaea).

Kristofer Covey, prima firma dello studio, spiega che queste condizioni sono comuni in tutte le foreste del mondo, dunque questo processo potrebbe essere diffuso su larga scala. In tal caso, i ricercatori avrebbero scoperto una fonte significativa di metano, potente gas serra.

Gli alberi con alte concentrazioni di metano erano di età compresa tra gli 80 ed i 100 anni, malati... il fungo che li ha intaccati colpisce gli alberi ad alto fusto ed è diffuso nelle foreste a produzione commerciale. L'albero più colpito è l'acero rosso, specie comune in Nord America, ma anche il pino, la betulla e la quercia presentavano alte concentrazioni di metano. Secondo gli autori, il fenomeno potrebbe rappresentare un grosso problema per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Rapportando i dati raccolti sul campione di alberi su scala globale, i ricercatori sostengono infatti che la produzione di emissioni di metano all'interno degli alberi malati potrebbe contare per il 10% del totale.

Altro dato interessante emerso dallo studio è l'ulteriore aumento delle emissioni in estate: i valori di metano erano 3,1 volte maggiori nei mesi estivi. L'aumento delle temperature accresce i livelli di metano delle foreste e di conseguenza porta ad un ulteriore incremento delle temperature. Motivo in più per occuparsi maggiormente della salute delle foreste, contrastando i focolai infettivi che portano al declino degli alberi.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail